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sabato 9 novembre 2013

Lauteraarhorn 18-07-2010 - un 4000 lungo lungo

La meta per questo week doveva essere diversa, ma per incompatibilità di orari ho dovuto lasciar perdere la Brouillard e dirottare su qualcos'altro.
Più di 2 anni fa ero salito sull'Aletschhorn con Michele, un amico che doveva partire col Mato Grosso per un periodo di 2 anni in Perù.
Gli avevo promesso che quando tornava dal Perù l'avrei portato di nuovo su un 4000, e così l’ho chiamato ed a subito accettato con gioia.
Alle 21:30 di sabato ci troviamo in autostrada a Sesto e con la mia macchina partiamo per l’Lauteraarhorn. Per strada piove, ci sono temporali e c’è la nebbia, speriamo bene. Alle 02:15  arriviamo allo Spizio di Grimsel, con calma ci prepariamo; fuori c’è buio pesto  e piovigina ancora ma partiamo lo stesso.

Con questo buio non si capisce dove stiamo andando però con un po’ di sesto senso percorriamo il sentiero che costeggia il lago sulla destra.



comune:
Grimselpass (CH)
nome cima:
Lauteraarhorn
nome itinerario:
cresta SE
difficoltà:
AD


tipo itinerario
Cresta - misto
esposizione preval. in salita:
Sud Ovest
esposizione preval. in discesa:
varie
quota di partenza (m.):
1980 (Grimsel Ospizio) - 2731 (Aarbiwak)
quota vetta (m.):
4042
dislivello complessivo (m.):
751 - 1291
punti appoggio:
Aarbiwak
localita partenza:
Ospizio di Grimsel al Grimselpass (CH)
Primi salitori:

bibliografia:
Martin Moran: “The 4000m Peaks of the Alps-Selected Climbs”, London, June 2007
Attrezzatura consigliata:
dotazione da roccia e ghiaccio, serie friend, chiodi ghiaccio, corda da 50 mt
cartografia:



Lauteraarhorn m 4042 couloir meridionale e cresta sud-est

Accesso: dall'Italia per il traforo del San Gottardo per il Furka Pass si raggiunge il Grimselpass e si scende al parcheggio dell'Ospizio di Grimsel 1980 m. Si Aatraversata a piedi la diga e il successivo tunnel, si costeggia il lago di Grimselsee 1909 m, fino alle morene che precedono l'Unteraargletscher. Una traccia segnalata percorre il ghiacciaio lungo il suo margine sinistro (settentrionale) fino a un masso con cartello segnalatore dal quale, sulla destra si snoda il sentiero per la Lauteraarhornhutte 2392 m, attraverso il Triftleni. Nonprendere questo sentiero ma dirigersi verso sinistra (ometti)  sulla grande morena mediana. Giunti alla confluenza tra il Lauteraargletscher e il Finsteraargletscher si imbocca quest'ultimo (a sinistra), sempre restando sulla morena mediana. Dalla nuova confluenza con Io Strahleggglelscher si volge a destra (nord-ovest) fino a giungere all'altezza dell'Aarbiwak, che si raggiunge traversando a destra (m 2731; ore 6-7; diff. F; bivacco sempre aperto con 30 posti, con angolo cottura, gas, acqua e bibite, Coordinate GPS:Nord E 654 720 Est W 156 270 - CAS).




Dall’arbiwak si ritorna sullo Strahleggletscher e si continua fino a circa 3000 m quando, verso destra si raggiunge la base  del grande couloir che incide il versante meridionale del Lauteraarhorn. Si segue il canalone sul fondo oppure lungo le rocce rotte di sinistra fino a quando esso si allarga in un pendio di neve circa 3360 m). In alternativa si può  prendere il canale che parte circa 50 m prima sempre verso destra (dei grossi massi alla base identificano il canale) puntando verso la serraccata mediana, poco prima si costeggia la costola rocciosa verso sinistra fino a raggiungere il punto 3360 descritto prima.
Oltre il nevaio, a seconda delle condizioni, si procede per neve nel canale a destra puntando alla selletta nevosa situata lungo la soprastante cresta sud-est del Lauteraarhorn a sinistra del dente roccioso di quota 3915 m. Oppure (più conveniente e veloce in mancanza di neve) sulla sua sponda di sinistra (circa 50 m), con facile arrampicata, quasi un sentiero che porta direttamente sulla cresta alla base delle placche.  Giunti sulla cresta si volge a sinistra, arrampicando sul filo di cresta per ottime rocce gradinate e placche (max III grado), sino alla vetta del Lauteraarhorn.
Discesa per lo stesso itinerario.

























Palù 3° sperone via Zippert21-05-2011

Bella via di soddisfazione in un ambiente stupendo. Attenzione alle condizioni della neve, noi le abbiamo trovate pessime per via del caldo e della neve caduta e non trasformata dei giorni precedenti.





comune:
Diavolezza-Pontresina  (CH)
nome cima:
Palù occidentale
nome itinerario:
Zippert
difficoltà:
D+ 70 III


tipo itinerario
Cresta e parete
esposizione preval. in salita:
NORD-OVEST
esposizione preval. in discesa:
vario
quota di partenza (m.):
3180
quota vetta (m.):
3881
dislivello complessivo (m.):

punti appoggio:
rifugio Diavolezza 2973 m. Tel. 0041 081 8426419
località partenza:
Impianti di risalita Diavolezza (CH)


bibliografia:
-Bernina (CAI-TCI)


cartografia:





Descrizione
Partenza dal rifugio ( 2973 m) al buio, si scende (200 mt circa) sul ghiacciaio (2750 m) e si prosegue in direzione del terzo sperone. Arrivati sotto la verticale del canale si passa la crepaccia terminale e si sale il canale nevoso sino ad una sella alla sua fine. Da qui risalire la cresta con passi di III su sfasciumi, si può anche proseguire attraversando verso sinistra su una specie di cengia (visibile dal basso) che con 2 tiri di corda porta sulla pala ghiacciata che scende tra le due cime sopra ai seracchi al centro della parete. Da qui si può percorrere interamente la pala oppure ritornare in cresta e proseguire fino in vetta.

I° sperone - Kufner

II° sperone - Bumiller

III° sperone - Zippert


Discesa
dalla vetta proseguire per la cima centrale su percorso di cresta all'inizio rocciosa e poi nevosa per poi raggiungere la cima orientale sempre su cresta di neve e scendere sulla Vadret Pers. Seguire la normale che riporta al rifugio.














via Zippert