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giovedì 7 novembre 2013

PTL 2014 - il sogno continua...

Ebbene si, sono uscite le indicazioni per Petite Trotte a Leon del 2014, speriamo di essere tra i partecipanti.
Ultra Trail du Mont-Blanc

Ricondivido qui sotto alcune indicazioni:

Solidarietà in seno ad una squadra, solidarietà tra le squadre,
rispetto della montagna e dei suoi abitanti,
la PTL™ rimane più che mai fedele ai valori che hanno presieduto la sua creazione.

Una gara di « ultra resistenza » a squadre
La PTL™ è un giro del Monte Bianco « più largo », che permette di percorrere, fuori dai sentieri battuti, i massicci che circondano la più alta vetta delle Alpi. Questo giro del Monte Bianco si svolge su sentieri, a volte difficili o inesistenti e prevede il varcare di numerosi passi e vette tra i 2500 ed i 3000 m di quota.
Questa gara è senza classifica, in autonomia totale ed in squadre indissociabili composte da 2 o 3 partecipanti.
Per tentare l’avventura : bisogna avere una certa esperienza degli sport di resistenza, una buona conoscenza della montagna e della topografia, il senso della solidarietà e lo spirito di squadra.
Il percorso : cambia da un anno all’altro, non ci sono segnaletiche, ma cartine (tracciati GPS e cartine fornite).
Programma : 306 kilometri e circa 28 000 m di dislivello positivo.
Tempo massimo autorizzato : 141 ore
Partenza : Chamonix, lunedi’ 25 agosto 2014, alle 17.30.
Arrivo : Chamonix, domenica 31 agosto 2014, entro le 14.30.
Numero massimo di squadre : 100
Composizione delle squadre : le squadre sono composte da 2 o 3 persone, di cui almeno uno deve aver finito, in passato, l’UTMB® o il TOR DES GEANTS o una delle edizioni precedenti della PTL™. Deroghe potranno essere concesse dalla Direzione di gara, su presentazione di un elenco di risultati di gare degli ultimi tre anni ed anche per i titolari di brevetti di stato o di diplomi delle federazioni (guide alpine, professionisti della montagna o istruttori delle federazioni…).


Dopo avere esplorato i pendii dei Combins nel 2012 e le catene dei Fiz, degli Aravis e del Beaufortain nel 2013, la "Petite Trotte à Léon" propone, nel 2014, un percorso in alta quota che passa dalla Val di Trient alla Val d’Entremont, raggiungendo la Valle d’Aosta alla scoperta del Valgrisenche, per poi tornare a Chamonix superando i passi in quota sopra il Piccolo San Bernardo ed infine il Mont Joly.

Basi vita

5 “Basi vita” sono dislocate sul percorso :
    • Champex UTMB km 55
    • Bourg Saint Pierre Hôtel du Crêt km 100
    • Morgex Gymnase km 170
    • Col du Petit Saint Bernard km 236
    • Col du Joly km 271

        Caratteristiche del percorso

        Il percorso si svolge in maggior parte su sentieri poco battuti, attraversando a volte zone particolarmente selvagge. Ci sono passaggi tecnici lungo tutto il percorso ed in particolare:
        • Cresta delle Autannes (km 35 a 37)
        • Salita alla Cabane de Trient (km 42 a 47)
        • Attraversamento dal Mont Rogneux al Col de l’Ane (km 70 a 80)
        • Percorso tra Bourg Saint Pierre e il bivacco di Molline (km 100 a 112)
        • Superamento del Col de la Sassière (km 216 a 220)
        • Superamento del Col de l’Argueray (km  238 a 248)

        I passi vallicati la PTL™ 2014

        Col du Brévent 2358mCol Palletaz 2707
        Col de Salenton 2526mCol d’Améran 2683m
        Col des Posettes 1997mCol Crosatie 2826m
        Col de Balme 2204mRifugio Angeli 2916m
        Cabane de Trient 3170mCol de la Sassière 2841m
        Col de Mille 2470mPas de la Louie Blanche 2526m
        Mont Rogneux 3083mCol de la Traversette 2383m
        Col de l’Ane 3033mCol de l’Argueray 2853m
        Carrefour Cabane de Valsorey 2931mCol de l’Ouillon 2612m
        Cote 2922 (arête du Petit Vélan) 2922mCol d’Enclave 2672m
        Col de Proz 2779mCol de la Fenêtre 2245m
        Col d’Annibal 2980mCol du Joly 1989m
        Cime de Labiez 2616mMont Joly 2525m
        Col Tardiva 2410mCol Tricot 2120m
        Pointe Chaligné 2603m

        Bellevue 1809m







        to be continued...




        domenica 13 ottobre 2013

        Trail - UTMB 2009

        comune:
        CHAMONIX - COURMAYEUR - CHAMPEX
        nome tracciato:
        UTMB 2009


        difficolta:
        ULTRA TRAIL
         distanza:
        166 km
        dislivello positivo (m.):
        9600 m
        dislivello negativo (m.):
        9600 m
        dislivello complessivo (m.):
        18200 m
        punti appoggio:
        Ristori
        localita' partenza:
        Chamonix
        localita' arrivo:
        Chamonix







        Resoconto della corsa:
        Esplorare i propri limiti..
        Eh si, è proprio l’esperienza che ho fatto in questa avventura.
        È da una settimana che sono a Chamonix; ci siamo trovati con Danilo, amico della scuola regionale di scialpinismo del CAI per fare qualche scampagnata con le famiglie, raccogliere mirtilli e lamponi per fare marmellate, ecc.
        Lui ha passato tutto quest’anno per preparare l’UTMB, ha fatto 2000 km e 92000 mt di dislivello  (difatti arriverà 39° assoluto e 2°italiano. Mi fanno male le gambe solo al pensiero di quel dislivello e guardando alla mia preparazione (4 giorni a settimana di un’ora nella pausa pranzo e come lungo il Mercantour e qualche giro intorno all’Adda) mi viene qualche dubbio  , comunque penso che vivrò di tappa in tappa senza pensare all’arrivo.
        Il giovedì sera ci troviamo al bar davanti alla partenza con gli altri ST (utenti del forum Spirito Trail) per una birra  , un bel momento per ritrovarci e conoscerci di persona. Mi consigliano poi di andare a mangiare la pizza “da Valerio” dove incontro la “gang del bosco” gruppo di veneti ST con i basettoni.
        La notte passa dormicchiando, l’agitazione per il giorno successivo è grande. È arrivato il fatidico venerdì. Due passi in centro la mattina dove incontro Teomat appena arrivato.
        Verso le 17 ci troviamo in piazza con gli amici di Brescia prendiamo posto alla partenza dove dove un gruppo di percussionisti ci tiene compagnia per un po’. Non faccio in tempo a sedermi che subito vengono a controllarmi lo zaino (probabilmente ho la faccia poco raccomandabile) , peso 4520 gr completo con tutto il necessario (ndr Kilian senz’acqua 1005 gr)  .
        L’attesa è emozionante e frenetica. Ricordano gli amici che purtroppo non sono più qui con noi, Andrea, il Colonnello, i 3 del Mercantour… “saranno con noi su questi sentieri”.
        E poi il conto alla rovescia 10, 9, … 3, 2, 1 Via si parte  . Attraversando Cham è impressionante la folla che ti si stringe contro, sembra una di quelle tappe del giro d’Italia quando si arriva su un passo alpino.
        Arrivati al laghetto di Gailland si entra nel bosco, l’umidità è elevata. Sono abbastanza avanti e mi lascio trascinare dall’entusiasmo e dalle persone che ho attorno. Tutti i consigli che mi hanno dato di partire piano, di “tenere mano alla candela perché la processione è lunga” li ho dimenticati. 
        Arrivati a Les Houches (8km 1012mt) sono troppo avanti, capisco di aver cannato (come al solito) la partenza , poi il caldo e l’umidità fanno il resto, sono bagnato come un pulcino. Nella salita verso Le Charme (15km 1800mt) anche se ho diminuito notevolmente il passo continuo a grondare sudore. Sulla salita incontro Thomas che per un po’ mi tiene compagnia. Dopo Charme (dove c’è un alpeggio dove si possono gustare ottimi formaggini capra e salumi nostrani ) inizia la discesa verso Saint Gervais (21km 807mt) dove arrivo alle 21:03. Mi ristoro e riparto per Les Contamines (31km 1160mt). C’è molta gente per strada che continua ad incitarti, difatti i miei li incontro più avanti, a SG non hanno trovato parcheggio. Da qui fino a Notre dame de la Gorge (35km 1210mt) è una lunga e continua salita (14 km e 403 mt D+) che mi spezza le gambe e mi mette sonno, rischio di addormentarmi camminando. Mi cambio e metto la maglia a maniche lunghe perché inizio ad avere freddo, metto anche la giacca, ma è un errore, mi fa sudare troppo e sotto sono bagnato. Dopo la salita a Nant Borrant (1393mt) inizia un tratto in asfalto dove effettivamente camminando mi addormento e cado piegando i bastoncini,  per fortuna ero in mezzo alla strada. Ritorna il sentiero e la salita verso La Balme (39km 1706mt) dove al ristoro c’è un bel falò che riscalda i corridori, ne approfitto per asciugare i vestiti bagnati e mangiare una minestra salata. Riparto dopo circa 30 minuti alla volta del colle du Bonhomme (2329mt), un vento freddo mi obbliga a mettere la giacca. 
        Dal colle alla croix du Bonhomme (2479mt) e poi giù fino a Les Chapieux (50km 1549mt) c’è una fitta nebbia che mi costringe a prestare molta attenzione a dove metto i piedi,  per le rocce bagnate dall’umidità si scivola facilmente. Arrivo al ristoro alle 3:17 e cerco di riprendermi, ma i sali che ho disciolto nell’acqua forse erano troppo concentrati e quindi vomito tutto 1, 2, 3 volte. Mi sdraio un attimo e poi provo a mangiare qualcosa (il motore senza benzina non va). Dopo circa un’ora riparto, però di questo tratto di percorso fino al col de la Seigne (2516mt) non ricordo nulla, è ancora buio e forse ero troppo debilitato e stanco. Arrivo al colle alle 6:26 e arriva anche l’alba, è fantastica e meravigliosa e mi ricarico come un pannello solare. 
        Nella discesa verso il lago Combal (65km 1970mt) incontro il Riccardo (Pibe) e facciamo un pezzo di strada assieme. Arrivo al lago alle 7:04 e mi ristoro sempre con la solita minestra, ma basta Sali solo acqua e cola. 
        Riparto allegramente alla volta di Courmayeur e, a parte il primo tratto in piano (che non mi piace) inizio ad andare più velocemente e supero diversi concorrenti; passo l’Arp. Vielle superiore, l’Arete du mont Favre (2435mt) ed arrivo al Col Checrouit (73km 1953mt) alle 9:00. Continuo la discesa verso Courmayeur (78km 1190mt) dove arrivo alle 9:22 in 812 pos. 
        Qui ritiro il mio sacco con il ricambio e mi rimetto a nuovo; cambio gli indumenti, tanto avevo tutto bagnato, uno lungo e uno corto nello zaino e la canotta addosso. Mangio una buona pastasciutta, formaggi e mocetta e bevo abbondantemente. Al mio arrivo incontro Gabriele (Mudanda) e Andrea (Dartagnan) che stanno ripartendo, Bravi! 
        Riparto anch’io dopo circa un’ora e abbastanza tranquillamente ed in 1:15 sono al Bertone (82km 1989mt). Da qui ad Arnuva pensavo che era il pezzo più facile, invece il caldo e questo continuo Sali/scendi mi ha in criccato le gambe, non riuscivo a correre ed addirittura dopo il Bonatti (90km 2020mt) mi sono dovuto fermare su un sasso a dormire per 15 minuti, ero cotto  . Finalmente dopo lungo penare arrivo ad Arnuva (94km 1769mt), sono le 14:10. Un’altra mezzoretta e poi riparto per il Grand col Ferret (99km 2537mt). La salita la affronto bene e, anche se in cima c’è un forte vento rimango in canotta, dalla parte opposta (in Svizzera) il vento cessa e c’è una lunga discesa di 10 km fino a La Fouly (108km 1593mt); se non ne hai più questa discesa diventa interminabile  . Ritrovo i miei famigliari che mi fanno il tifo, bellissima sorpresa! Dopo circa 30 minuti riparto per Champex-Lac (123km 1477mt) in compagnia di Elio dei Runners Bergamo, con lui faccio tutto questo tratto camminando e chiacchierando (bel personaggio) lo lascio solo nell’ultimo tratto dove aumento un attimo per arrivare a Champex alle 20:34. A Champex inizio a far buio e decido di riposarmi un attimo prima di affrontare la salita spacca gambe per Bovine. Al posto di dormire però mi faccio fare dei massaggi, non è che ne ho bisogno, ma adoro farmeli fare e poi mi rilassano di più. Mangio e bevo e dopo un’ora riparto con Takayuki (giapponese); scambiando qualche parola in inglese proseguiamo assieme su una salita insidiosa con molti massi fino a Bovine (132km 1987mt) e da qui giù fino a Trient (138km 1300mt) dove incontro Cristian (Kapobecero) che purtroppo ha grossi problemi “di pancia”. 
        A questo punto il sonno si fa sentire con tutta la sua forza, è meglio che mi riposi un poco, ma non vado a dormire sui lettini altrimenti non mi sveglio più, quindi mi appoggio con la testa sul tavolo e riesco a dormire 45 minuti. Tutti quelli che avevo visto al mio arrivo ristoro sono già ripartiti, mi lavo la faccia, mangio e riparto anch’io. Questo salita ci porta a Catogne (2011mt) sembrerebbe corribile, ma come l’anno scorso la soffro e arranco fino a questa postazione perduta, riesco poi ad aumentare la velocità come al solito in discesa per arrivare a Vallorcine (148km 1260mt) alle 4:48.
        Ancora una pausa di mezzora per prepararsi per l’ultimo tratto. Mi sono ricaricato abbastanza e quindi parto fiducioso per la Tete aux Vente (2130mt), ho portato apposta l’iPod e ascoltando “Nutini” inizio la salita. 
        Ritorna l’alba, è la seconda. Un’altra volta mi da la carica giusta e la velocità aumenta, saltello sui sassi come uno stambecco sembra che la stanchezza e i km fatti siano spariti completamente. Arrivo a La Flegere (159km 1877mt) e dopo una breve pausa (la prima così breve) via sulla bellissima discesa fino a Chamonix con la musica degli U2 nelle orecchie. Ci impiego pochissimo (almeno per me) per arrivare a Chamonix (166km 1035mt), 50 minuti.  
        È una grande festa, per la vie del centro tutti che di applaudono e ti incitano, sono felicissimo, qualche lacrima scende in questi ultimi metri. Taglio il traguardo alle 8:49 dopo 38h 19min in 443 posizione 



        P.S.
        purtroppo la macchina fotografica mi ha abbandonato subito a Saint Gervaise, per cui niente foto.
        note:
        Complimenti all'organizzazione, semplicemente perfetta.
        Un grazie a tutti i volontari, incitavano tutti in qualsiasi momento della gara, sia il primo che l'ultimo.

        Trail - CCC 2008 la mia prima Ultra

        comune:
        CHAMONIX - COURMAYEUR - CHAMPEX
        nome tracciato:
        CCC 2008
        difficoltà:
        ULTRA TRAIL
         distanza:
        98 km
        dislivello positivo (m.):
        5600 m
        dislivello negativo (m.):
        5600 m
        dislivello complessivo (m.):
        11200 m
        punti appoggio:
        Ristori
        località partenza:
        Courmayeur
        località arrivo:
        Chamonix



        Resoconto della corsa:
        E' venerdì 29 agosto 2008 e sono arrivato a Courmayeur (1220 m) per la partenza della CCC NorthFace Ultra Trail di 98 km e 5600 m di dislivello positivo.
        Ho passato l'ultima settimana a Chamonix in un ambiente molto particolare, tanti, tantissimi corridori (ultratrailers, atleti e gente normale). 

        Mi piace molto questa città sembra sempre di essere ad una festa, alpinisti, runners, bikers ecc. 
        Sono qui con la moglie ed i figli per le ferie, abbiamo arrampicato, visito l'aiguille du Midi ed alcuni rifugi.
        La mattina alle 7:00 parto con la famiglia alla volta di Courmayeur dove faremo la colazione (in effetti in Francia il caffè non È buono).
        Sono un po' agitato come del resto tutti gli altri; siamo oltre 2000 runners, l'ambiente sa di festa, si ride, si scherza, si pensa, ?! 
        quando si avvicina la partenza le facce si fanno più serie.
        Siamo pronti! il conto alla rovescia 3, 2, 1 VIA e si parte; l'adrenalina È alle stelle!!!
        Inizio con un ritmo lento imposto dalla calca dei corridori, meglio così. 


        Usciti da Courmayeur il serpentone si sgrana ed in piano si va verso La Palud dove scherzo con degli operai e gli chiedo quanto manca. 
        Da qui inizia la salita, prima su asfalto fino a Planpincieux (1579 m) dove con una svolta decisa a destra si prende il sentiero che porta al rifugio Bertone. 
        Mi sento bene, non ho iniziato troppo forte per cui non sono come al solito in affanno e riesco a correre in salita. 
        Arrivo al rifugio Bertone (1989 m) senza troppa fatica, sono le 12:43 in pos. 250, mi fermo 5 minuti per bere. 
        Mi sembra di essere andato troppo forte per le mie previsioni quindi decido di rallentare anche perché c'È il nuovo tratto che sale ripido alla Tete de la Tronche (2584 m). 
        Questa salita È dura e fa caldo; il sentiero È molto secco e la polvere si infila da tutte le parti. 
        Arrivo in cima dopo che molti mi hanno superato, ma mi viene in mente una frase che mi ha detto un mio amico il giorno prima al telefono: 
        "tieni a mano la candela che la processione È lunga".
        La discesa per il primo tratto È ancora nella polvere, poi dopo il col Sapin (2436 m) si snoda nella vallata. Vedo qualcuno che ha già i crampi (e siamo solo all'inizio). 
        Continuo fino al rifugio Bonatti (2020 m) dove giungo alle 14:34 in pos. 318. 

        Al rifugio mi fermo un po' di più circa 20 minuti (anche perché dei forti stimoli mi hanno fatto cercare un bagno). 
        Da qui si riprende in falso piano per qualche chilometro e poi una ripida discesa verso Arnuva (1769 m) dove c'È molta gente per fare il tifo. 


        Qui c'è il primo cancello, la mia preoccupazione fin dall'inizio, avevo paura di non arrivare in tempo , invece arrivo alle 15:38 pos. 441 con 2:22 di anticipo. 
        Mi fermo per fare rifornimento: cola, sali, acqua, riempio il camelbak e 2 bei piatti di brodo, 
        mi sembra buonissimo. Prima di ripartire tolgo scarpe e calzini e ripasso i piedi con la vaselina, ho paura delle vesciche. 
        Riparto dopo circa 20 minuti.
        Ora bisogna risalire al rifugio Elena e poi al Grand col Ferret (2537 m). 
        La salita È impegnativa, ho preso il passo costante di un inglese che mi sta davanti ed inizio a superare altri runners. 
        Al rifugio Elena faccio il pieno d'acqua alla fontana. 
        Arrivo in cima al col Ferret alle 17:05 pos. 498 in buone condizioni, però mi preoccupo, vedo un altro corridore che viene portato via in elicottero 
        (saprò poi che ha preso una storta e non riesce più a camminare). Nella tenda gialla della North Face in cima al colle ci sono altri corridori che si riposano.
        Ora inizia la lunga discesa sino a La Fouly 9,5 km per 950 m di dislivello. 
        La corro tutta senza esagerare, mi trovo bene in discesa e non ho dolori. 
        Arrivo in fondo alla discesa e c'È un po' di saliscendi, fa ancora caldo e faccio fatica a bere dal camelbak 
        (era meglio se avevo una borraccia), quindi mi fermo quando trovo un torrente o un ruscello per bere .
        Arrivo a La fouly (1593 m) dove trovo moglie e figli che mi fanno il tifo, È bellissimo dopo 40 km. 


        A la Fouly c'È un altro cancello ed arrivo alle 18:18 pos. 415 con 3 ore di anticipo, va bene. 
        Per il rifornimento  bisogna entrare in un edificio per il ristoro. 
        Come in tutti gli altri ristori prendo 2 piatti di brodo, cola, Sali, acqua, formaggio, banane e riempio il kamelback. 
        Mi fermo circa 22 minuti nei quali cambio anche la maglia di sudore.
        Riparto in un bel saliscendi nel bosco e lungo un fiume. Mi metto dietro a 2 greci con delle campanelle che mi danno il ritmo. 
        Arriviamo a Praz de Fort (1151 m) dove incontriamo anche alcuni equipaggi della Petit Trot. 
        Aumento il ritmo ed incontro altri italiani che l'anno scorso non sono riusciti a finire la corsa ma si sono fermati a 
        Champex per una crisi di fame (li ritroverò poi a Chamonix), parliamo un po' della corsa. 
        Dopo 10 km inizia la salita per Champex-Lac (1477 m) che la affronto per la prima parte in compagnia di un greco;
        gli espongo i miei problemi, 
        ho paura di non arrivare per mezzogiorno a Chamonix, 
        ma lui mi dice che di questo passo non dovrei avere problemi, 
        poi mi dice che le 2 modifiche del percorso all'inizio e alla fine spezzeranno molte gambe.
        Purtroppo durante la salita un imprevisto, rompo i lacci automatici di tutte e 2 le scarpe,
        non so come sia successo, 
        ne vedo tanti con le mie stesse scarpe, ma i miei lacci si sono tagliati.
        Continuo un po' più lento (ancora 35 minuti) fino a Champex. 


        Ci arrivo alle 20:35 pos. 394 al buio. Anche qui ci sono i miei famigliari che mi aspettano.
        Mi fermo di più a Champex, circa 27 minuti dove mi ristoro, 
        mi cambio completamente mettendo gli indumenti lunghi e asciutti,
        la frontale e mi sistemo le scarpe; anche qui diversi runners stanno riposando sui lettini. 


        Riparto in mezzo alle majorette e costeggio lo stupendo lago di Champex. 
        Per alcuni chilometri si procede nel bosco in saliscendi,
        col buio bisogna andare più piano ma il percorso È segnato bene, 
        ci sono parecchi catarifrangenti e dove ci sono delle deviazioni hanno messo dei nastri bianchi e rossi.
        Un altro problema, ecco la prima storta (penso a causa delle scarpe non proprio riparate correttamente),
        un dolore acuto e quasi cado per terra; mi fermo a massaggiarmi 
        (non È la prima volta, ormai ho i legamenti del piede destro lunghi per cui È facile che mi succeda). 
        Due francesi ed uno slavo si fermano per chiedermi se ho bisogno,
        ma li ringrazio e faccio segno di proseguire. 
        Dopo poco riprendo a camminare e poi a correre e li raggiungo per proseguire assieme.
        Inizia la salita tra sassi e radici verso Bovine (1987 m); È bello vedere le luci delle frontali salire e scendere dalle montagne. 
        Arrivo sul crinale e quindi a Bovine alle 23:01 pos. 341, 


        bevo acqua e coca e poi via, prima ancora un po' di salita e poi la discesa verso Trient. 
        Il buio È forte, non c'È la luna ma si corre bene, nessuno mi supera,
        quelli che riescono aspettano dietro; È più facile correre con uno davanti ch ti fa la strada.
        Finita anche questa discesa c'È un po' di asfalto, mi deconcentro ed ecco un'altra storta,
        stessa procedura di prima e così lentamente arrivo a Trient (1300 m) alle 00:14 pos. 325. 
        Mando un SMS a mia moglie dove gli comunico che proseguo. Anche qui come al solito mi fermo un bel po'. 
        Prima di ripartire vado in infermeria dove mi faccio mettere del ghiaccio secco sulla caviglia destra.
        Da Trient inizia subito la salita per Catogne, È molto ripida quindi si cammina. 
        E' dura e la subisco, ma arrivato in cima e ricomincio a respirare. 
        Da qui in piano si arriva al posto di controllo sperduto di Catogne (2011 m) dove arrivo alle 02:13 pos. 352., 
        poi giù verso Vallorcine prima su sentiero e poi sulle piste da sci, ed ovviamente terza storta. 
        A questo punto fa male ma non mollo e proseguo fino a raggiungere Vallorcine (1260 m) dove arrivo alle 3:14 pos. 360. 
        Come al solito mi ristoro e poi in infermeria mi faccio medicare il piede con un bendatura che me lo tiene bello stretto.
        Riparto per l'ultima e dura salita verso la Tete aux Vent (2130 m).
        Ora mi sento proprio bene proseguo correndo senza fermarmi e passo diversi runners. 
        Arrivo alla Tete aux Vent alle 05:46 pos. 259. 
        Una bella discesa tecnica conduce a La Flegere (1877 m) ore 06:21 pos 344,
        dove c'È l'ultimo ristoro, bevo acqua e coca e poi giù verso Chamonix.
        Quando passo da Floria che È un piccolo e grazioso Chalet chiamo mia moglie e gli dico di venire all'arrivo,
        da qui ci vuole al massimo mezzora.
        In discesa le gambe si muovono bene anche se non veloci, entro in Chamonix e l'emozione È enorme, 
        percorro tutte la via principale e, anche se presto ci sono persone che applaudono,
        l'ultima curva in piazza ed eccomi all'arrivo, i miei sono li ad aspettarmi.


        Sono le 07:20 in 323 posizione ed ho concluso la prova il 20h 19m 54s.