lunedì 30 giugno 2014

Lavaredo Ultra Trail 2014

Emozioni...
LAVAREDO ULTRA TRAIL 2014 (119 km 5850 d+)
"Verso l'infinito e oltre"


Molti pensano che l'inizio di una gara sia il momento dello start, il conto alla rovescia, lo sparo....
Bè ... la mia LUT è iniziata qualche giorno prima del via. La voglia di correre era tanta, l'adrenalina era alle stelle, avevo voglia di trovare e sfidare il mio limite....
All'arrivo in Cortina, si può dire che non capivo più niente... ritiro il pettorale, preparo le sacche, ceno... la mia testa però pensava solo a quel fatidico momento: "La partenza".
Cerco di riposare un pò prima di partire (dato che sicuramente per una notte non dormirò - forse anche due!!), ma è inutile, la mia testa non vuole neanche riposare...
Finalmente ci siamo... Ore 23 di venerdì sera... Cortina è in festa.. quasi 1000 luci delle pile frontali illuminano Corso Italia; migliaia di persone pronte a tifare; il sottofondo musicale; la presentazione dei "BIG"... chiudo un attimo gli occhi, scollego la testa, mi scende qualche lacrima... Il mio sogno si sta realizzando, sono pronto a partire!!!!!





VIAAAAAAA !!!
Tutti partono velocissimi (compreso il sottoscritto)..
Fuori dal paese la notte è magica... le luci delle pile frontali illuminano il sentiero, nessuno parla, si sente solo il nostro respiro ... Incantevole 

Anche nel bosco e sugli attraversamenti stradali il tifo è tanto... Mi carico!!
Affronto bene le prime salite... tengo un buon passo.... la temperatura è ideale per correre... cerco di godermi ogni istante di questa avventura!!
Dopo il secondo ristoro (Federavecchia 33km) inizio ad avere un pò sonno (sono le 3:30 di sabato mattina) e ascolto un pò di musica per tenermi sveglio... Mi aggrego ad un gruppetto che tiene un buon passo...
Corriamo insieme fino al lago di Misurina, dove la luce naturale ormai prevale su quella della pila frontale.. 
Da li ancora salita fino al rifugio Auronzo ...Ho fame; sono quasi le 7 di mattina (quindi quasi 8 ore di gara); faccio colazione con pane e salame, e una bella minestra calda...
Riparto carico.. giro l'angolo eeee la meraviglia appare ai miei occhi; Le tre cime di Lavaredo sono li a due passi da me. Il sentiero è circondato da muri di neve.. mi fermo.. le osservo.. faccio qualche foto..

Poi giù per una lunga discesa fino al lago Landro...
Inizio a essere un pochino stanco.. qui una lunghissima e noiosissima pista ciclabile entra in scena..
Mi porterà fino al ristoro di Cimebanche (66 km).. soffro.. la monotonia dei lunghi e interminabili rettilinei non fa per me...





Al ristoro trovo un amico che per dolori alla schiena è costretto al ritiro.. Mi offre un panino con bresaola e caprino.. lo accetto volentieri (ne ho bisogno)..
Riparto con calma ..mi han detto che la prossima salita non sarà lunghissima ma i km iniziano a sentirsi nelle gambe..

Ad un certo punto sento delle voci "Giacomoooo !!!" ... Mi guardo in giro ... 
trovo JennyBeatrice e mia mamma pronte ad incitarmi...

Inizio la salita.. inizio ad andare un pò in crisi.. mi si chiudono gli occhi... mi accorgo di camminare e dormire nello stesso momento. Penso che sia meglio riposare per qualche istante.. Arrivo in qualche modo al ristoro "Malga Ra Stua" (75 km), mi sdraio su una panchina e chiudo gli occhi per una decina di minuti...

Riparto... è la volta della temibile " Val Travenanzes" ..10 km di costante salita... Non finisce mai ...
Inizia a gocciolare, c'è vento... e per non farci mancare niente, per 3 volte ci tocca guadare un fiume (l'acqua arrivava quasi alle ginocchia!!)

Supero anche questa.... Arrivo al rifugio "Col Gallina" (96 km).. e ancora una volta le mie fans sono pronte a darmi una mano..



Mancano solo 23 Km al traguardo...
Sono stanco... ma non mollo.. ora che sono qui Cortina è mia!!!
Faccio 2 calcoli.. Sono le 16:30 circa (15h e 30 min di gara).... voglio chiudere la gara sotto le 24 h..

Arrivo al Passo Giau (103 Km) .. ancora due strappetti... che sofferenza!! La mia testa ormai vedeva soltanto il traguardo!!
Vedo le luci di Cortina.. Vedo il campanile ... 
Sono con un altro ragazzo.. ci fermiamo nello stesso punto del sentiero.. ci guardiamo.. io ho le lacrime agli occhi.. lui non è da meno .. ci diamo la mano.. Ce l'abbiamo fatta!!!

Chiamo mia mamma "Preparatevi sto arrivando!!!"

Entro in paese.. trovo mia sorella all'inizio della via..le do la mano....

Taglio con lei il traguardo in 23h 33min ... Sono tutti li per me ...



Il mio sogno si è realizzato!!!

Giacomo Rovelli

martedì 15 aprile 2014

Star Trek - Citazioni

Un riassunto delle frasi celebri della serie Star Trek


"esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e nuove civiltà, per andare là dove nessun uomo è mai giunto prima"… (James T.Kirk)

"... Se Essere Umano non vuol dire soltanto nascere di carne e sangue, se è anche un modo di vedere e di sentire, allora spero di poter scoprire un giorno la mia parte di umanità, fino a quel momento continuerò a crescere e a evolvere per cercare di diventare migliore di quanto io sia ora ... " (Spock)

"Mi rendo conto che questa è una decisione difficileCapitano, ma le necessità di molti è più importante di quella di pochi."

Imparerai , forse , che possedere non è così importante come desiderare ( Spock , Il duello ) 

È curioso , quante volte voi umani vi diate da fare per ottenere ciò che in realtà non desiderate ( Spock , Missione di pace )

... strana mancanza di interesse ( Spock , Missione di pace )

Ma che schifo di amico che ti sei scelto ! ( Kor , Missione di pace )

Per voi umani è più difficile accettare la morte di un singolo che la morte di milioni ( Spock , La galassia in pericolo )

Gli umani hanno una sorprendente capacità di credere in ciò che vogliono ed escludere ciò che provoca loro dolore ( Spock , Sul pianeta Triacus )

Il male aspetta un catalizzatore per entrare in azione ( Spock , Sul pianeta Triacus )

Esiste una teoria ... è solo una teoria ( Spock , Al di là del tempo e altre )

Era nel giusto , ma nel momento sbagliato ( Spock , Uccidere per amore )


Sai perché non hai paura di morire , Spock? Perché tu hai paura di vivere , temi che prima o poi la tua metà umana venga a galla ( McCoy , Nell'arena coi gladiatori )

Noi tutti saremo più forti con te , che senza di te ( Kirk , La macchina del giudizio universale )

Cervello , cervello ... ma che cos'è questo cervello? ( Kara , Operazione cervello )

( È incredibile : ) so spiegare perfettamente il meccanismo che regola la formazione dell'arcobaleno , e non mi ero mai accorto di quanto sia bello ( Spock , Al di qua del paradiso )

( ... a parte il fatto che ) per la prima volta , nella mia vita , sono stato felice ( Spock , Al di qua del paradiso )

Sì , io ... oppure lui : dipende dai punti di vista , no? ( Lazarus , L'alternativa )

E , dimmi , nella tua vita sei stato tanto solo? ( Natira , Ho toccato il cielo )

Morire per qualcosa che non si vede? Lei mi stupisce ( Kirk , Una città tra le nuvole )

Scusa , scusa ... ma perché Dio dovrebbe avere bisogno di un'astronave? ( Kirk , L'ultima frontiera )

So che preferirebbe sguazzare in un mare di emozioni ... ( Spock , L'ossessione )

Concetto rozzamente espresso , ma essenzialmente esatto ( Spock , L'ossessione )

Fate attenzione : gli abitanti di quest'epoca sono paranoici e pericolosi ( Kirk , Rotta verso la terra )

Nei momenti difficili , talvolta gli uomini vedono quello che desiderano vedere ( Spock , La ragnatela Tholiana )

Gli uomini detestano i cambiamenti ... ( Kirk , Rotta verso l'ignoto )

... irrompere a passo di carica dove gli angeli esitano ad entrare ( Kirk , Rotta verso l'ignoto )

Indubbiamente ... ( Spock , Cicago anni 20 e altre )

... è come essere a casa ! A casa non c'è niente del genere ( McCoy e Kirk , Cicago anni 20 )

Credimi , meglio morire che vivere nel corpo di una donna ( J. Lester , L'inversione di rotta )

Se solo ... se solo ( Kirk , L'inversione di rotta )

Ah , sì ... voi umani sentite questo bisogno di esprimere riconoscenza ( Spock , Nell'arena con i gladiatori )

Cesare e Cristo ... come ai tempi ( Kirk , Nell'arena coi gladiatori )

( ... L'ho sposata ) perché allora era la cosa più logica che potessi fare ( Sarek , Viaggio a Babel )

Non si ringrazia la logica ( Sarek , Viaggio a Babel )

E noi ? Noi come faremo , signor Spock ? La razza umana non ha una tale forza di volontà ( McCoy , Lo spettro di una pistola )
Il dolore proviene dalla mente , e la mente si può controllare ( Spock , Pianeta Deneva )

Hanno fatto il primo passo verso la vera natura umana : hanno imparato ad uccidere ( Spock , La mela )

... tra l'altro , voi umani siete l'unica razza di predatori che si depredano anche tra di loro ( Trelane , Il cavaliere di Gothos )

Quella che noi chiamiamo rosa , pur con un altro nome , lo stesso profumo avrebbe ( Kirk , Con qualsiasi nome , cit. da Shakespeare )

Ho provato come una sensazione che mi diceva casa ( Kirk , L'ossessione )

L'intuizione , benché 
illogica, fa parte delle prerogative di un comandante ( Kirk , L'ossessione ) 


Non so chi ha incominciato questa guerra , ma può star certo che sarò io a terminarla ( Kirk , Una guerra incredibile )

Sapevo che sarebbe finita così ( Scott , Una guerra incredibile )

L'ammiraglio è l'unico allievo della Flotta stellare ad aver superato il test della Kobayashi Maru , riprogrammando la simulazione ( a proposito di Kirk , L'Ira di Khan )

Le esigenze dei molti contano più di quelle dei pochi , o di uno solo ( Spock , L'ira di Khan )

Se migliori una macchina , puoi raddoppiare la produttività . Ma se migliori l'uomo , il guadagno è di migliaia di volte ( Khan , Spazio profondo )

Mio Dio , Bones , che cosa ho fatto ? Quello che doveva fare , quello che fa sempre , mutare la morte in una continua lotta per la vita ( Kirk e McCoy , Alla ricerca di Spock )

Se lascio cadere un martello su di un pianeta a gravità positiva , non ho bisogno di vederlo cadere per sapere che è effettivamente caduto ( Spock , Corte Marziale )

Ho passato tutta la vita a prepararmi ad una situazione come questa ... ( Kirk , Corte Marziale )

... so solo che ha bisogno , ma , come molti di noi , non sa di che cosa ( Spock , Star Trek I )

Ho sempre pensato che la speranza fosse un sentimento tipicamente umano ( McCoy a Spock , La posta in gioco )

( Il buono sconfiggerà sempre il cattivo ... ) ... ho constatato che di solito è il cattivo a trionfare , a meno che il buono non stia particolarmente attento ( McCoy e Spock , Le parole sacre )

... il parallelo è persino troppo stretto ( Spock , Le parole sacre )
Se un uomo avesse un figlio che tende a diventare pericoloso per la società , continuerebbe comunque a proteggerlo ( Mc Coy , Il computer che uccide )

La genialità non si esprime in maniera programmata . Uno non può dire : oggi inventerò qualcosa ( Kirk , Il computer che uccide )

Questa non mi è piaciuta ... non mi è mai piaciuta e tanto meno adesso ! ( Spock , Un tuffo nel passato )

Le leggi fisiche non si possono ignorare . Dove non valgono , non esiste la realtà . ( Spock , Lo spettro di una pistola )

Noi conosciamo la realtà attraverso i nostri sensi : se per mezzo loro ci convinciamo della realtà di una situazione , accettiamo di comportarci secondo le sue regole ( Spock , Lo spettro di una pistola)

Nessuno sa come si comporterà sotto pressione ( Sulu , Sia questa l'ultima battaglia )

( la solitudine ) è un cuore arido ... è come un fiore che muore in un deserto ( Flint , Requiem per Matusalemme )

C'è un uomo , vecchio e solo ... e c'è un uomo , giovane e solo ... ( Kirk , Requiem per Matusalemme )

Se le donne Elasiane sono tanto cattive , come mai gli uomini si innamorano di loro ? Quale potere magico possiedono ? Non è magico , è solo biologico : un uomo la cui pelle sia bagnata dalle lacrime di una donna di Elas si innamorerà di lei perdutamente ( Petri e Chapel , Elena di Troia )

So per esperienze che tutti i pregiudizi esistenti tra persone diverse cadono non appena ci si conosce meglio ( Kirk , Elena di Troia )

Gli umani hanno bisogno di avere ostacoli da superare , per continuare a vivere . Se questi vengono rimossi , ci indeboliamo e moriamo ( Kirk , Guarigione da forza cosmica )

Nel nostro secolo abbiamo imparato a non temere le parole ( Uhura , Sfida all'ultimo sangue )

Chiunque parli di pace , è pronto a supportarla con le armi ( Colonnello Green , Sfida all'ultimo sangue )

... ora sarebbe un buon momento per ... ( Kirk , La macchina del giudizio universale ; Chekov , Rotta verso la Terra ; Picard , Programma : amore ( non letterale )

Quando sei a Roma , comportati come i Romani ( Kirk , Nell'arena con i gladiatori )

( Ho osservato che ) gli esseri umani si comportano in genere come ci si aspetta da loro ( Spock , Effetto entropia )

È' arrogante pensare che gli umani siano l'unica razza dotata di intelligenza sulla Terra ( Spock , Rotta verso la Terra )

C'è sempre un'alternativa ( Spock , Star Trek II e varie ; Worf , L'emissario )

Non voglio che tu rimuova il dolore dei miei ricordi . Io ho bisogno di loro ( Kirk , L'ultima frontiera )

Troppo di qualsiasi cosa , perfino dell'amore , non è necessariamente una cosa bella ( Kirk , Animaletti pericolosi )

C'è qualcuno là fuori ? ( Sarjenka , Amici per la pelle )

Bisogna sapere da dove arriviamo , per sapere dove si vuole andare ( Kirk , Le ceneri del paradiso )

Non accettare il mutamento del proprio ruolo che si verifica con il passare degli anni è il primo passo verso l'autodistruzione ( Spock , Le ceneri del paradiso )

Niente dura , Spock ... per questo ogni cosa è così preziosa ( Kirk e Spock , Le ceneri del paradiso )

Le donne vulcaniane sono logiche ... e la sue è una delle poche altre razze che vantino tale prerogativa ( Kirk , Strangers from the sky ; Kirk , Elena di Troia )


Dicono che il tempo e’ il fuoco dentro al quale bruciamo. (Il dottor Tollan Soran (Malcom McDowell), in “Star Trek – Generazioni”)

Affrontare la morte è importante quanto saper affrontare la vita, non credete? (James Kirk in “Star Trek 2, l’ ira di Khan”)

Saavik: “Lei non e’ mai come ci si aspetta, signore”. Spock: “Cosa la sorprende, tenente?”. Saavik: “Sembra cosi’… umano”. Spock: “Nessuno e’ perfetto, Saavik”.

Un semplice computer non potra’ mai sostituire l’intuito, l’intuito dell’uomo che ha a disposizione tutte le risorse. (Anton Karidian in “Star Trek: La magnificenza”)

Questa e’ l’esplorazione che vi attende! Non determinare la posizione delle stelle e studiare le nebulose, ma scandagliare le possibilità ignote dell’esistenza. (Q in “Star Trek: The Next Generation : Ieri, Oggi, Domani”)

Ci sono molti modi per aiutare un amico, e a volte il modo migliore è lasciare che rifletta…(Deanna Troi in “Star Trek: The Next Generation: Una giornata di Data”)

Rotta, Capitano?”. “Seconda stella a destra, e poi dritto fino al mattino”. (Chekov ed il Capitano James Tiberius Kirk,nel finale di “Star Trek VI – Rotta verso l’ignoto”)  

Senza libertà di scelta non c’e’ creatività, e senza creatività non c’e’ vita. (J.T. Kirk in “Star Trek”)

Il destino protegge i pazzi, i bambini e le navi chiamate Enterprise (W. Riker, in “Star Trek The ext Generation: Contagio”)

Spesso temiamo cio’ che non riusciamo a capire. La miglior difesa e’ la conoscenza… (Tuvok in “Star Trek Voyager: Il ciclo della vita”)

Agisci ed avrai la cena, pensa e sarai la cena. (Da “Star Trek 1″)

Abbiamo imparato a controllare tutti gli organi del corpo umano eccetto uno: il cervello! E nel cervello è racchiusa tutta la vita. (Dott. McCoy in “Star Trek: L’ammutinamento”)

E’ la liberta’ di movimento e di scelta a migliorare lo spirito umano. (Dott. Roger Korby in “Star Trek: Gli androidi del dottor Korby”)

Speriamo di non trovare mai spazi tanto grandi, pianeti tanto freddi, cuori e menti tanto vuote da non riuscire a riempirli d’amore e di calore. (Tristan Adams in “Star Trek: Trasmissione di pensiero”)

E’ il talento che distingue la qualità artistica dalla semplice competenza. (William Riker in “Star Trek: The Next Generation : Tempo al quadrato”)

L’irreale non esiste. (Prima legge della metafisica di Kir-Kin-Tha dal film “Star Trek IV: Rotta verso la Terra”)

Non capirò mai la capacità femminile di evitare una risposta diretta a qualsiasi domanda. (Spock in “StarTrek”)

La verita’ sta negli occhi di chi osserva. (Guinan in “Star Trek: The Next Generation: Il guardiamarina Ro”)

Se lascio andare una pietra su un pianeta che ha gravita’ positiva non ho bisogno di vederla cadere per sapere che e’ effettivamente caduta. (Spock in “Star Trek: Corte marziale”)

Forse un giorno scopriremo che il tempo e lo spazio sono più semplici dell’equazione umana.(Jean 
Luc Picard in “Star Trek: The Next Generation: Il ritorno di Q”)

domenica 23 marzo 2014

I miei primi 50 anni

Nel mezzo del cammin di nostra vita...




2014 è l'anno in cui compirò 50 anni, un bel traguardo!

Per questo mi sono voluto regalare un anno di Corse e sport, ma forse ho esagerato un attimino...


MESE KM D+ CORSE
Gennaio 170 7000 LA GRANDE CORSA BIANCA (ridotta)
Febbraio 155 2000 ROVANIEMI RACE
Marzo 65 2500 ULTRABERICUS
Aprile 73 3000 BVG TRAIL
Maggio 66 3600 MONTE SOGLIO
Maggio 60 4500 MAMMUT TRIAL
Giugno 119 5850 LUT
Luglio 111 8600 TRAIL VERBIER
Agosto 130 9600 TICINO TRAIL
Agosto 306 28000 PTL
Settembre 330 24000 TDG
Settembre 50 2400 TRAIL OULX
Ottobre 161 7000 MAGREDI
Ottobre 46 2300 MONTE CASTO
Novembre 43 2000 MUTB
Dicembre 42 200 REGGIO EMILIA

1927 Km

112550 mt

Beh come diceva un noto cantautore "ci riposeremo solo dopo morti" , e anche quando questo accadrà non siate tristi ma fate festa e sorridete per me.

Guardandomi allo specchio vedo il mio volto cambiato, qualche ruga mi solca il viso segno dell'età che avanza, ma lo spirito rimane sempre giovane e voglioso di nuove esperienze.



Ho vissuto ogni giorno della mia vita intensamente, certo ho detto e fatto cose che avrei potuto evitare, ma queste insieme alle altre positive mi hanno fatto diventare ciò che sono.



Grazie per questo immenso dono.



sabato 22 marzo 2014

Ultrabericus 2014, e la fatica abbia inizio...

Edizione 4 - 15 marzo 2014



Partenza e arrivo a Vicenza, piazza dei Signori.
Partenza alle ore 10.00 e arrivo tempo massimo entro le 23.00.







 Il percorso, tracciato integralmente su sentieri single track, mulattiere e carrarecce, compirà dal centro
di Vicenza il periplo dei Colli Berici, passando per i territori di Arcugnano, Perarolo, San Gottardo,
Pederiva di Grancona, Pozzolo, Villaga, Barbarano, Mossano, Nanto, Villabalzana, Pianezze, Tormeno.
Un’occasione non solo di sport ma anche di totale immersione nei molteplici aspetti del contesto
naturale dei Berici, alla scoperta di angoli nascosti e di inusuali panorami.
Un ristoro ogni dieci chilometri circa, per un totale di cinque punti sul percorso.




Beh che dire, è da novembre che non correvo e me ne sono accorto. 
Dopo pochi chilometri sono iniziate le sofferenze; i piedi che non si erano ancora ripresi dalla Finlandia e lo stomaco sottosopra mi hanno fatto patire fino all'arrivo.

Peccato per la velatura del cielo che non ci ha permesso di vedere le bellezze che ci circondavano, in alcuni punti mi diceva un altro concorrente che ci sono dei panorami mozzafiato.



All'ultimo ristoro, prima della salita al santuario del monte Berico, riesco a vomitare tutta l'acqua che avevo cercato di bere ma che mi era rimasta sullo stomaco.
Gli ultimi 10 chilometri li ho fatti in compagnia di Franz e così sono passati velocemente.
All'arrivo c'era mio figlio che mi aspettava già da 2 ore, e la prima cosa che mi dice è:
"dai che ho una fame da lupo!", mah... sti giovani!

sabato 1 marzo 2014

Rovaniemi 150 Race 2014 - un'avventura al Circolo Polare Artico


Ricordando i momenti vissuti alla Rovaniemi mi viene da sorridere pensando a tutte quelle persone che si lamentano da noi dei pacchi gara, dei ristori o dei pasta party finali.
Alla Rovaniemi il pacco gara è costituito da una medaglia di legno e da un buff. I ristori non sono altro che dei buchi nella neve dove all'interno c'è un bidone in lamiera con della legna che brucia, sopra una graticola dove sono appoggiate delle pentole per far sciogliere la neve per l'acqua.
All'arrivo hai diritto a un panino, una barretta di cioccolato e una bottiglietta d'acqua.
Non ci sono poi "cerimonie" per premiare i vincitori, quando arrivi, se ti sei classificato nelle prime posizioni, ti danno subito il premio, tutto qui!



Chi va alla Rovaniemi non va certo per questo, va per vivere un'avventura fantastica al circolo polare artico, nella terra dei lapponi, di Babbo Natale e delle renne.




 




Purtroppo anche in quella zona, come del resto in tutto il mondo, subisce i devastanti cambiamenti climatici causati dall'uomo. Nel periodo in cui sono stato in Finlandia ci sono state temperature anomale, 0 gradi contro i -20 che dovrebbero esserci normalmente, e anche gli animali risentono di queste anomalie.
Arrivato con Nicola il mercoledì sera abbiamo avuto subito una sgradita sorpresa, i bagagli con le nostre attrezzature non sono arrivati, per fortuna c'è Julian che ci aiuta nelle pratiche e c'è lì porterà il giorno dopo.
La mattina di giovedì vado a fare un giro sul fiume ghiacciato è strano vedere una barca lì incastrata nel ghiaccio come quelle rompighiaccio in Antartide.  Con gli altri italiani un po' più tardi ci troviamo per fare un giro nella città. Siamo io Nicola, Savino,  Riccardo, Francesco, Andrea e Maurizio.






Rovaniemi è il moderno capoluogo della Lapponia finlandese presso il Circolo Polare Artico (66 gradi 33 primi 7secondi), dove si può vedere:
Il sole a mezzanotte d'estate - il sole non scende mai al di sotto dell'orizzonte, il che significa che splende per tutta la notte. Il fenomeno si verifica dal 6 giugno al 7 luglio.
La notte polare in inverno - il sole non si alza al di sopra dell'orizzonte. Il fenomeno si verifica da fine novembre a metà gennaio.
L'aurora boreale - fenomeno osservabile nelle notti autunnali e invernali quando il cielo è limpido; è causata da particelle caricate dal vento solare chiesi scontrano con l'atmosfera terrestre.

Al circolo polare artico
Al pomeriggio c'è una festa in maschera di tutti gli studenti di Rovaniemi, sono proprio tanti, non pensavo che fosse una città così popolata. In effetti Rovaniemi ha 60000 abitanti e 10000 studenti, una superficie urbana di 8016 kmq e 415 kmq di superficie acquea. 28 scuole dell'obbligo, 3 licei, una scuola d'arte, un liceo musicale; Le università di giurisprudenza, pedagogia, arte, scienze sociali, politecnico, risorse naturali, ambiente, del turismo, della sanità, dell'educazione fisica e un centro artico di studi.




Verso sera, visto che la mia attrezzatura non è ancora arrivata, vado a comprare un un paio di scarpe e, con la slitta che ho noleggiato vado a fare una corsetta sul fiume ghiacciato.





È strano e divertente alla stesso tempo passare di corsa sotto un ponte in mezzo al fiume.
Lungo il fiume si incontrano anche dei cartelli con le indicazioni dei vari paesi con le distanze, tutti questi nomi strani, sembrano i nomi dei mobili dell'Ikea.
Il buio qui arriva presto, le ore di luce vanno dalle 8:30 di mattina alle 16:00 del pomeriggio e il sole si vede solo per qualche ora basso all'orizzonte.
Alle 17:00, visto che è già buio, decido di rientrare facendo però un'altra strada, cioè passando per dei sentieri secondari lungo le sponde del fiume, chiaramente mi sono perso e alla fine ho fatto 15 km per rientrare in albergo.

Verso sera arriva Julian che accompagna il mio compagno di stanza Marco, mi porta anche il bagaglio che finalmente è arrivato.
Marco è un super esperto di biciclette e per questa corsa userà una fantastica Fat Bike elaborata da lui. 
Per trasportarla in aereo dall'Italia l'ha smontata tutta; impressionante quanti pezzi ci sono, io non saprei nemmeno da dove iniziare, sicuramente mi avanzerebbero dei pezzi, invece lui in 15 minuti la rimonta perfettamente.
Daniele e Marco

Marco
Verso le 21:00 andiamo a cena dal "Rosso" un attimo ristorante nel centro di Rovaniemi, vicino al grande albero di Natale sempre addobbato, quell'albero che si vede sempre nelle webcam della città.

La mattina dopo Alex, l'ideatore della corsa, organizza una visita alla casa di Joulupukin ovvero Babbo Natale al Circolo Polare Artico.




Maurizio e Riccardo scrivono la letterina a Babbo Natale









Lettere a Babbo Natale: ogni anno arrivano più di 500000 lettere da 200 paesi diversi. Tutti i biglietti e le lettere che partono dall'ufficio postale di Babbo Natale hanno in timbro personalizzato.



Al pomeriggio viene effettuato il controllo dei materiali obbligatori e il brefing pre-gara dove viene spiegato il percorso. 
1-Sacco a pelo con temperatura di confort fino a -20ºF o -29ºC.
2-Materassino da campeggio (materassino di schiuma)
3-Lampada frontale con batterie sufficienti
4-Luce lampeggiante posteriore rossa con batterie sufficienti
5-Due adesivi catarifrangenti (forniti dagli organizzatori)








Il giorno della gara, dopo aver fatto un'abbondante colazione a base di uova, pancetta, formaggio, affettati, polpettine e wurstel, frutta, jogurt e the, torte e biscotti, ci avviamo alla linea di partenza sul fiume Ounaskoski.
Arrivando dove sono già radunati gli altri partecipanti noto un qualcosa di strano, gli altri che utilizzeranno gli sci hanno tutti attrezzature da sci di fondo escursionistico, mentre io quella da scialpinismo (d'altronde quella che ho), forse ho sbagliato qualcosa? In effetti tutti mi danno del matto con quell'attrezzatura...












Dopo le foto di rito e le chiacchiere con gli altri mi posiziono nelle retrovie, non vorrei dar fastidio con gli sci.
3  2. 1 Via, si parte.
La prima parte sono 12 km al centro dello Ounaskoski, un percorso senza il minimo dislivello fino al primo checkpoint.
Inizio a prendere un buon ritmo, ma capisco subito l'errore fatto, mentre quelli con gli sci da fondo riescono a rilanciare il passo, io con le pelli vengo frenato, in pratica loro fanno un passo e io per coprire la stessa distanza ne devo fare 3.



Arrivato al CheckPoint 1 (POROHOVI 1 - 10,9km) non mi fermo, non ne ho bisogno, e proseguo ancora lungo il fiume per il secondo, con me ci sono Francesco e Maurizio che, visto il terreno duro e privo di neve fresca riescono anche a correre senza ciaspole.





Dopo il fiume si passa un laghetto e alla sua fine si prende un sentiero sulla sinistra che porta in un bosco.
Qui ci sono dei leggeri strappetti che  non danno problemi.
Passando dalla neve umida del lago a quella farinosa del sentiero, le pelli degli sci fanno come da ventosa e sotto di essi si forma uno zoccolo di qualche chilo.
Provo per un po' ad andare avanti lo stesso, picchiando gli sci per terra o sfregandoli contro qualche ramo ma niente da fare, dopo un chilometro di sofferenza sono costretto a fermarmi e cambiarle, per fortuna ne ho portate 4 paia!
Le cambierò spesso durante la corsa perché la neve (non facendo freddo ed essendoci molta umidità) cambia spesso il suo stato... 8 volte le ho cambiate!
Arrivati al CheckPoint 2 (SINETTÄJÄRVI - 21,2km) dove non c'è nemmeno l'acqua, si devia decisamente a destra per uno stretto sentiero che si snoda in un fitto bosco. Questo sentiero è molto tortuoso e la pulka (slitta) si incastra spesso tra gli alberi costringendomi a fermarmi per liberarla.




Dopo 2 chilometri si arriva al secondo lago Sinettajarvi e prima di intraprendere questo lungo tratto spazzato dal vento mi rifocillo mangiando panini e frutta (che ho preso il albergo la mattina...).
Sembra interminabile questo tratto, quanto pensi sia finito, giri dietro a un dosso ed ecco... un'altra distesa di ghiaccio.



Alla fine del lago vedo un gruppo di persone attorno ad un fuoco, appena arrivo fanno il tifo, beh ogni tanto ci vuole, sono gli amici di Julian.
Si entra ora in un bosco che con una serie di sali e scendi passando attraverso piccolissimi villaggi, si arriva al CheckPoint 3 (VITTAVAARA - 44,28km).



E' un buco nella neve con un fuoco al centro che permette di sciogliere la neve per riempire le borracce d'acqua.
Inizia ad imbrunire e quindi prima di ripartire preparo la pila frontale.
Un sentiero che passando per boschi di larici incantevoli e strade innevate, porta col buio al CheckPoint 4 (MORAJÄRVI -58,38km).




Qui sulla neve hanno messo delle pelli di renna per permetterci di sedersi. Mangio un panino, una barretta ed un uovo sodo e sono pronto per ripartire.
Anche qui un sentiero stretto e tortuoso ci porta dove si dovrebbe passare su di un torrente ghiacciato, ma, siccome l'acqua scorre, ci fanno deviare a sinistra e tramite un sentiero si arriva a un piccolissimo ponte dove bisogna stare attenti per non cadere (qualcuno difatti è caduto ed è stato fortunato che non faceva freddo).
Il buio è abbastanza fitto e il cielo coperto non aiuta certo a vederci meglio, comunque dove serve il tracciato è ben segnato.



Attraverso altri boschi e villaggi si arriva al CheckPoint 5 (PEURAJÄRVI - 69,7km) 



e dopo 10 km al CheckPoint 6 (KUUSILAMPI - 79,2km) dove ci sono due piccole strutture al chiuso (le uniche del percorso), una per dormire e una col fuoco per preparare l'acqua.



Mangio ancora qualcosa, mi cambio le scarpette interne oramai fradice e faccio asciugare gli indumenti.
Cerco anche di far asciugare inutilmente le pelli.
Guardo i miei doloranti, ho vesciche enormi, i mignoli e i tibiali in fiamme, non riesco ad appoggiarli, cerco quindi alla bene meglio di medicarli.
Dopo circa un'ora riparto per affrontare il tratto più lungo tra 2 CheckPoint , 36/39 km.
Si passa prima attraverso un lago e poi con un sentiero in leggera discesa si arriva su una strada ancora innevata che porta al punto più basso di questa parte centrale del percorso presso il villaggio di Kittilantie.
Oramai sono quasi le 7 di mattina, scende della pioggia mista a neve.







Mi è venuta una crisi di sonno e intanto le pelli hanno fatto di nuovo lo zoccolo.
Mi fermo sotto una cassetta delle lettere e usando la mantella come una tenda provo a chiudere gli occhi.
Dopo 15 minuti decido di ripartire, gli sci li metto sulla pulka per far cambiare movimento hai piedi.
A piedi sono 10 km di strada, interminabili sotto una fitta nevicata.
Sulla strada passa un enorme cervo, non ho nemmeno il tempo di tirar fuori la macchina fotografica che è già scomparso.
Quando devo abbandonare la strada per riprendere il sentiero sulla sinistra rimetto gli sci e attraverso altri boschi con minimi dislivelli arrivo al Check Point 7 (TORAMOKIVALO - 115,8kmdove incontro Paolo. 







Fino ad ora sono sempre stato praticamente solo.
Parto con Paolo per fare 11 km di strada forestale diritta e poi 2 km di bosco ci permettono di arrivare all'ultimo lago Norvajarvi.

Il vento sul lago sembra gelido, forse è la stanchezza, e si è alzata anche una leggera nebbiolina.
Finito il lago 500 metri di strada permettono di raggiungere un'altra forestale sempre dritta che conduce al CheckPoint 8 (POROHOVI 2 - 140,34km) che è l'ultimo.

Su questo tratto iniziano le solite allucinazioni, quando sono stanco mi capita spesso di vedere cose strane, sapendo che sono frutto della mia fantasia, ma comunque le vedo lo stesso. Quindi in questo tratto di bosco vedo ciclisti intenti a riparare le gomme, parchi gioco per bambini, cacciatori a cavallo ecc. neanche mi fossi fumato l'impossibile!!!
Ritorna il buio, nelle mie previsioni a questo punto dovevo già essere arrivato, ma la scelta dei materiali sbagliata mi ha fatto pagare un caro prezzo.
Mentre siamo a pochi metri dall'ultimo CP ci raggiungono un ragazzo ed una ragazza spagnoli Sergio e Susana, sono a piedi e corrono. Paolo decide che no vuole perderli quindi non si ferma nemmeno un secondo al CP mentre io mi rilasso un attimo mangiando una minestra con Alex.
Ripartendo da questo CheckPoint mancano solamente 11 km all'arrivo tutti sul fiume che abbiamo percorso il giorno prima.

C'è un po' di vento ma non mi da fastidio, il lontananza si vede Rovaniemi e le nuvole basse riflettendo le luci della città colorano il cielo di rosso.
Iniziano un po' a darmi fastidio gli occhi e non ci vedo più bene (sono più di 34 ore che non li chiudo), però è impossibile sbagliare strada e proseguo sempre dritto. 
Mentre percorro quest'ultimo tratto per raggiungere Rovaniemi penso a tutti i momenti che ho vissuto in questa corsa e mi emoziono, contento di poter vivere queste avventure.
Arrivato a Rovaniemi mi dirigo verso l'hotel dove c'è l'arrivo, dove incontro Marco che mi sta aspettando.
Dopo 36h e 46 minuti concludo la corsa, secondo classificato con gli sci.
La premiazione viene fatta subito appena arrivo e poi mi danno il meritato panino, mentre una buona birra fresca me l'ha lasciata Nicola.


Sono un po' frastornato e zoppicando, con l'aiuto di Marco arrivo in albergo; sotto la doccia quasi mi addormento, è meglio che vado a letto...
L'ultimo giorno di permanenza a Rovaniemi passa tra passeggiate, qualche acquisto, pranzo e il ritrovo dei partecipanti per una birra tutti insieme.






Ho solo un piccolo rammarico, purtroppo il cielo sempre nuvoloso non ci ha permesso di vedere l'aurora boreale; è da quando sono piccolo che la sogno ed è anche uno dei motivi per cui sono venuto, ci devo per forza ritornare!
dal sito della Rovaniemi 150 race