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domenica 25 marzo 2018

Ciao Franz

Non posso ancora crederci, sono senza parole... Franz non ci sei più.

Ieri 24 marzo scendendo dal Concarena sei caduto.

Sono qui a casa sto guardando le fotografie e sto ascoltando la colonna sonora di Elizabethtown, me l'avevi fatta conoscere tu e l'avevamo usata come sottofondo della presentazione per il premio "Marco e Sergio dalla Longa".

Tanti pensieri mi passano per la testa ma preferisco ricordati con le poche foto che ti ho fatto (di solito le facevi ben tu e quindi non portavo nemmeno la macchina fotografica).

L'ultima volta che ci siamo sentiti è stato il 10 marzo, quando ti preoccupavi per i miei problemi di salute...

Punta Baretti (4013mt) e Brouliard (4069):








Discesa dal Couloir a Y verso il rifugio Cosmique


dopo essere ritornati dal ghiacciaio del Miage, dietro di noi l'Aigulle Noire
"Lo specchio più bello del mondo"
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Salita sulle Aiguille du Diable
Bivacco sul ghiacciaio del Bianco





dopo 26 ore di arrampicata (e una tempesta) siamo in vetta al Tacul.
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Salita scialpinistica sul GrossVenediger (3666mt) e GrossGlockner (3798mt)

in vetta al GrossGlockner


Pranzo luculliano al rifugio Stüdl-Hütte (2801 mt)
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Salita sulla cresta Nadelgrat (LenzspitzeNadelhornStecknadelhornHohberghorn e Dürrenhorn)





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Salita Taschhorn (4491 mt) 
verso la vetta

in cima al Taschhorn

Mischabeljoch
*****  questa è la foto più bella che ho, me l'hai scattata sulle creste del Taschhorn  *****
suggestioni di cresta (foto di Franz)

mercoledì 21 dicembre 2016

L'importante non è la meta ma il VIAGGIO: Il Libro sulla Transpyrenea 2016









mercoledì 23 novembre 2016

L'importante non è la meta ma il VIAGGIO: Introduzione

 Introduzione

Il viaggio è finito, dopo i festeggiamenti sotto il traguardo con gli amici vado nel locale adibito al ristoro e al riposo degli atleti.




Massimo è già arrivato e ora si sta facendo medicare i piedi. Massimo ha già spostato l’aereo alle 14, pensava di arrivare prima e quindi aveva prenotato il biglietto per la mattina, intanto cerchiamo un passaggio per tornare a Tolosa per prendere l’aereo, con i mezzi non se ne parla non riusciremmo ad arrivare in tempo.
Cerchiamo qualche volontario che debba tornare indietro, ma è quasi mezzanotte e non è così semplice.

Io, un po’ in coma, mangio qualcosa, faccio una bella doccia e poi i test finali con i medici del CNR di Pisa, è stata una comica: continuavo ad addormentarmi mentre mi facevano domande. Finiti i test torno di sotto per cercare Massimo ma non lo trovo, è già andato a dormire. Anch’io cerco un posto per riposare. Philippe mi ha lasciato una tenda dove ho portato i miei bagagli.




Alla mattina verso le 8, mi sveglio e, appena uscito dalla tenda, incontro Massimo che mi sta cercando, ha trovato un passaggio con Renè che deve rientrare a casa, però bisogna fare in fretta se vogliamo arrivare in tempo, così metto tutto in valigia e saluto Catherine e Philippe che sono svegli, tutti gli altri stanno riposando, mi dispiace non poterli salutare di persona ma abbiamo i minuti contati.
Durante il tragitto ci fermiamo più volte agli autogrill per bere un caffè; siamo io e Massimo, Renè e Monique, volontari alla Transpyrenea. Adesso che l’avventura è conclusa ci si può rilassare, l’impegno è terminato e la stanchezza comincia a farsi sentire, pesante come un macigno, anche se, a dire il vero, abbiamo rischiato più la vita in questo trasferimento che a 3000 metri con la bufera.
Alle 12:00 siamo già in aeroporto a Tolosa, l’aereo di Massimo parte alle 14:00, il mio alle 20:30.
Mangiamo qualcosa assieme e poi cerco di mettere a posto valigia e il bagaglio a mano; è un disastro, ho cacciato dentro tutto così alla rinfusa.
Salutato Massimo mi dirigo al mio imbarco, ma durante i controlli del bagaglio a mano mi fermano e fanno arrivare le guardie, mi dicono che ho un coltello all’interno dello zaino.
Io gli spiego che non può essere perché l’ho messo nel bagaglio in stiva, ma mi fanno disfare lo zaino.
Effettivamente, per errore, al posto di mette il coltello nella valigia l’ho messo nel bagaglio a mano, per fortuna sono comprensivi dopo che gli ho spiegato da dove arrivo, e così me lo fanno buttar via senza conseguenze.

Ora al gate ho qualche ora da aspettare e, se non mi addormento, provo a pensare ad un resoconto di questa Avventura.


in attesa all'aeroporto di Tolosa.

Avendo dei problemi di memoria è meglio che scrivo tutte le emozioni, le paure, le gioie che ho vissuto in questi sedici fantastici giorni.