sabato 1 marzo 2014

Rovaniemi 150 Race 2014 - un'avventura al Circolo Polare Artico


Ricordando i momenti vissuti alla Rovaniemi mi viene da sorridere pensando a tutte quelle persone che si lamentano da noi dei pacchi gara, dei ristori o dei pasta party finali.
Alla Rovaniemi il pacco gara è costituito da una medaglia di legno e da un buff. I ristori non sono altro che dei buchi nella neve dove all'interno c'è un bidone in lamiera con della legna che brucia, sopra una graticola dove sono appoggiate delle pentole per far sciogliere la neve per l'acqua.
All'arrivo hai diritto a un panino, una barretta di cioccolato e una bottiglietta d'acqua.
Non ci sono poi "cerimonie" per premiare i vincitori, quando arrivi, se ti sei classificato nelle prime posizioni, ti danno subito il premio, tutto qui!



Chi va alla Rovaniemi non va certo per questo, va per vivere un'avventura fantastica al circolo polare artico, nella terra dei lapponi, di Babbo Natale e delle renne.




 




Purtroppo anche in quella zona, come del resto in tutto il mondo, subisce i devastanti cambiamenti climatici causati dall'uomo. Nel periodo in cui sono stato in Finlandia ci sono state temperature anomale, 0 gradi contro i -20 che dovrebbero esserci normalmente, e anche gli animali risentono di queste anomalie.
Arrivato con Nicola il mercoledì sera abbiamo avuto subito una sgradita sorpresa, i bagagli con le nostre attrezzature non sono arrivati, per fortuna c'è Julian che ci aiuta nelle pratiche e c'è lì porterà il giorno dopo.
La mattina di giovedì vado a fare un giro sul fiume ghiacciato è strano vedere una barca lì incastrata nel ghiaccio come quelle rompighiaccio in Antartide.  Con gli altri italiani un po' più tardi ci troviamo per fare un giro nella città. Siamo io Nicola, Savino,  Riccardo, Francesco, Andrea e Maurizio.






Rovaniemi è il moderno capoluogo della Lapponia finlandese presso il Circolo Polare Artico (66 gradi 33 primi 7secondi), dove si può vedere:
Il sole a mezzanotte d'estate - il sole non scende mai al di sotto dell'orizzonte, il che significa che splende per tutta la notte. Il fenomeno si verifica dal 6 giugno al 7 luglio.
La notte polare in inverno - il sole non si alza al di sopra dell'orizzonte. Il fenomeno si verifica da fine novembre a metà gennaio.
L'aurora boreale - fenomeno osservabile nelle notti autunnali e invernali quando il cielo è limpido; è causata da particelle caricate dal vento solare chiesi scontrano con l'atmosfera terrestre.

Al circolo polare artico
Al pomeriggio c'è una festa in maschera di tutti gli studenti di Rovaniemi, sono proprio tanti, non pensavo che fosse una città così popolata. In effetti Rovaniemi ha 60000 abitanti e 10000 studenti, una superficie urbana di 8016 kmq e 415 kmq di superficie acquea. 28 scuole dell'obbligo, 3 licei, una scuola d'arte, un liceo musicale; Le università di giurisprudenza, pedagogia, arte, scienze sociali, politecnico, risorse naturali, ambiente, del turismo, della sanità, dell'educazione fisica e un centro artico di studi.




Verso sera, visto che la mia attrezzatura non è ancora arrivata, vado a comprare un un paio di scarpe e, con la slitta che ho noleggiato vado a fare una corsetta sul fiume ghiacciato.





È strano e divertente alla stesso tempo passare di corsa sotto un ponte in mezzo al fiume.
Lungo il fiume si incontrano anche dei cartelli con le indicazioni dei vari paesi con le distanze, tutti questi nomi strani, sembrano i nomi dei mobili dell'Ikea.
Il buio qui arriva presto, le ore di luce vanno dalle 8:30 di mattina alle 16:00 del pomeriggio e il sole si vede solo per qualche ora basso all'orizzonte.
Alle 17:00, visto che è già buio, decido di rientrare facendo però un'altra strada, cioè passando per dei sentieri secondari lungo le sponde del fiume, chiaramente mi sono perso e alla fine ho fatto 15 km per rientrare in albergo.

Verso sera arriva Julian che accompagna il mio compagno di stanza Marco, mi porta anche il bagaglio che finalmente è arrivato.
Marco è un super esperto di biciclette e per questa corsa userà una fantastica Fat Bike elaborata da lui. 
Per trasportarla in aereo dall'Italia l'ha smontata tutta; impressionante quanti pezzi ci sono, io non saprei nemmeno da dove iniziare, sicuramente mi avanzerebbero dei pezzi, invece lui in 15 minuti la rimonta perfettamente.
Daniele e Marco

Marco
Verso le 21:00 andiamo a cena dal "Rosso" un attimo ristorante nel centro di Rovaniemi, vicino al grande albero di Natale sempre addobbato, quell'albero che si vede sempre nelle webcam della città.

La mattina dopo Alex, l'ideatore della corsa, organizza una visita alla casa di Joulupukin ovvero Babbo Natale al Circolo Polare Artico.




Maurizio e Riccardo scrivono la letterina a Babbo Natale









Lettere a Babbo Natale: ogni anno arrivano più di 500000 lettere da 200 paesi diversi. Tutti i biglietti e le lettere che partono dall'ufficio postale di Babbo Natale hanno in timbro personalizzato.



Al pomeriggio viene effettuato il controllo dei materiali obbligatori e il brefing pre-gara dove viene spiegato il percorso. 
1-Sacco a pelo con temperatura di confort fino a -20ºF o -29ºC.
2-Materassino da campeggio (materassino di schiuma)
3-Lampada frontale con batterie sufficienti
4-Luce lampeggiante posteriore rossa con batterie sufficienti
5-Due adesivi catarifrangenti (forniti dagli organizzatori)








Il giorno della gara, dopo aver fatto un'abbondante colazione a base di uova, pancetta, formaggio, affettati, polpettine e wurstel, frutta, jogurt e the, torte e biscotti, ci avviamo alla linea di partenza sul fiume Ounaskoski.
Arrivando dove sono già radunati gli altri partecipanti noto un qualcosa di strano, gli altri che utilizzeranno gli sci hanno tutti attrezzature da sci di fondo escursionistico, mentre io quella da scialpinismo (d'altronde quella che ho), forse ho sbagliato qualcosa? In effetti tutti mi danno del matto con quell'attrezzatura...












Dopo le foto di rito e le chiacchiere con gli altri mi posiziono nelle retrovie, non vorrei dar fastidio con gli sci.
3  2. 1 Via, si parte.
La prima parte sono 12 km al centro dello Ounaskoski, un percorso senza il minimo dislivello fino al primo checkpoint.
Inizio a prendere un buon ritmo, ma capisco subito l'errore fatto, mentre quelli con gli sci da fondo riescono a rilanciare il passo, io con le pelli vengo frenato, in pratica loro fanno un passo e io per coprire la stessa distanza ne devo fare 3.



Arrivato al CheckPoint 1 (POROHOVI 1 - 10,9km) non mi fermo, non ne ho bisogno, e proseguo ancora lungo il fiume per il secondo, con me ci sono Francesco e Maurizio che, visto il terreno duro e privo di neve fresca riescono anche a correre senza ciaspole.





Dopo il fiume si passa un laghetto e alla sua fine si prende un sentiero sulla sinistra che porta in un bosco.
Qui ci sono dei leggeri strappetti che  non danno problemi.
Passando dalla neve umida del lago a quella farinosa del sentiero, le pelli degli sci fanno come da ventosa e sotto di essi si forma uno zoccolo di qualche chilo.
Provo per un po' ad andare avanti lo stesso, picchiando gli sci per terra o sfregandoli contro qualche ramo ma niente da fare, dopo un chilometro di sofferenza sono costretto a fermarmi e cambiarle, per fortuna ne ho portate 4 paia!
Le cambierò spesso durante la corsa perché la neve (non facendo freddo ed essendoci molta umidità) cambia spesso il suo stato... 8 volte le ho cambiate!
Arrivati al CheckPoint 2 (SINETTÄJÄRVI - 21,2km) dove non c'è nemmeno l'acqua, si devia decisamente a destra per uno stretto sentiero che si snoda in un fitto bosco. Questo sentiero è molto tortuoso e la pulka (slitta) si incastra spesso tra gli alberi costringendomi a fermarmi per liberarla.




Dopo 2 chilometri si arriva al secondo lago Sinettajarvi e prima di intraprendere questo lungo tratto spazzato dal vento mi rifocillo mangiando panini e frutta (che ho preso il albergo la mattina...).
Sembra interminabile questo tratto, quanto pensi sia finito, giri dietro a un dosso ed ecco... un'altra distesa di ghiaccio.



Alla fine del lago vedo un gruppo di persone attorno ad un fuoco, appena arrivo fanno il tifo, beh ogni tanto ci vuole, sono gli amici di Julian.
Si entra ora in un bosco che con una serie di sali e scendi passando attraverso piccolissimi villaggi, si arriva al CheckPoint 3 (VITTAVAARA - 44,28km).



E' un buco nella neve con un fuoco al centro che permette di sciogliere la neve per riempire le borracce d'acqua.
Inizia ad imbrunire e quindi prima di ripartire preparo la pila frontale.
Un sentiero che passando per boschi di larici incantevoli e strade innevate, porta col buio al CheckPoint 4 (MORAJÄRVI -58,38km).




Qui sulla neve hanno messo delle pelli di renna per permetterci di sedersi. Mangio un panino, una barretta ed un uovo sodo e sono pronto per ripartire.
Anche qui un sentiero stretto e tortuoso ci porta dove si dovrebbe passare su di un torrente ghiacciato, ma, siccome l'acqua scorre, ci fanno deviare a sinistra e tramite un sentiero si arriva a un piccolissimo ponte dove bisogna stare attenti per non cadere (qualcuno difatti è caduto ed è stato fortunato che non faceva freddo).
Il buio è abbastanza fitto e il cielo coperto non aiuta certo a vederci meglio, comunque dove serve il tracciato è ben segnato.



Attraverso altri boschi e villaggi si arriva al CheckPoint 5 (PEURAJÄRVI - 69,7km) 



e dopo 10 km al CheckPoint 6 (KUUSILAMPI - 79,2km) dove ci sono due piccole strutture al chiuso (le uniche del percorso), una per dormire e una col fuoco per preparare l'acqua.



Mangio ancora qualcosa, mi cambio le scarpette interne oramai fradice e faccio asciugare gli indumenti.
Cerco anche di far asciugare inutilmente le pelli.
Guardo i miei doloranti, ho vesciche enormi, i mignoli e i tibiali in fiamme, non riesco ad appoggiarli, cerco quindi alla bene meglio di medicarli.
Dopo circa un'ora riparto per affrontare il tratto più lungo tra 2 CheckPoint , 36/39 km.
Si passa prima attraverso un lago e poi con un sentiero in leggera discesa si arriva su una strada ancora innevata che porta al punto più basso di questa parte centrale del percorso presso il villaggio di Kittilantie.
Oramai sono quasi le 7 di mattina, scende della pioggia mista a neve.







Mi è venuta una crisi di sonno e intanto le pelli hanno fatto di nuovo lo zoccolo.
Mi fermo sotto una cassetta delle lettere e usando la mantella come una tenda provo a chiudere gli occhi.
Dopo 15 minuti decido di ripartire, gli sci li metto sulla pulka per far cambiare movimento hai piedi.
A piedi sono 10 km di strada, interminabili sotto una fitta nevicata.
Sulla strada passa un enorme cervo, non ho nemmeno il tempo di tirar fuori la macchina fotografica che è già scomparso.
Quando devo abbandonare la strada per riprendere il sentiero sulla sinistra rimetto gli sci e attraverso altri boschi con minimi dislivelli arrivo al Check Point 7 (TORAMOKIVALO - 115,8kmdove incontro Paolo. 







Fino ad ora sono sempre stato praticamente solo.
Parto con Paolo per fare 11 km di strada forestale diritta e poi 2 km di bosco ci permettono di arrivare all'ultimo lago Norvajarvi.

Il vento sul lago sembra gelido, forse è la stanchezza, e si è alzata anche una leggera nebbiolina.
Finito il lago 500 metri di strada permettono di raggiungere un'altra forestale sempre dritta che conduce al CheckPoint 8 (POROHOVI 2 - 140,34km) che è l'ultimo.

Su questo tratto iniziano le solite allucinazioni, quando sono stanco mi capita spesso di vedere cose strane, sapendo che sono frutto della mia fantasia, ma comunque le vedo lo stesso. Quindi in questo tratto di bosco vedo ciclisti intenti a riparare le gomme, parchi gioco per bambini, cacciatori a cavallo ecc. neanche mi fossi fumato l'impossibile!!!
Ritorna il buio, nelle mie previsioni a questo punto dovevo già essere arrivato, ma la scelta dei materiali sbagliata mi ha fatto pagare un caro prezzo.
Mentre siamo a pochi metri dall'ultimo CP ci raggiungono un ragazzo ed una ragazza spagnoli Sergio e Susana, sono a piedi e corrono. Paolo decide che no vuole perderli quindi non si ferma nemmeno un secondo al CP mentre io mi rilasso un attimo mangiando una minestra con Alex.
Ripartendo da questo CheckPoint mancano solamente 11 km all'arrivo tutti sul fiume che abbiamo percorso il giorno prima.

C'è un po' di vento ma non mi da fastidio, il lontananza si vede Rovaniemi e le nuvole basse riflettendo le luci della città colorano il cielo di rosso.
Iniziano un po' a darmi fastidio gli occhi e non ci vedo più bene (sono più di 34 ore che non li chiudo), però è impossibile sbagliare strada e proseguo sempre dritto. 
Mentre percorro quest'ultimo tratto per raggiungere Rovaniemi penso a tutti i momenti che ho vissuto in questa corsa e mi emoziono, contento di poter vivere queste avventure.
Arrivato a Rovaniemi mi dirigo verso l'hotel dove c'è l'arrivo, dove incontro Marco che mi sta aspettando.
Dopo 36h e 46 minuti concludo la corsa, secondo classificato con gli sci.
La premiazione viene fatta subito appena arrivo e poi mi danno il meritato panino, mentre una buona birra fresca me l'ha lasciata Nicola.


Sono un po' frastornato e zoppicando, con l'aiuto di Marco arrivo in albergo; sotto la doccia quasi mi addormento, è meglio che vado a letto...
L'ultimo giorno di permanenza a Rovaniemi passa tra passeggiate, qualche acquisto, pranzo e il ritrovo dei partecipanti per una birra tutti insieme.






Ho solo un piccolo rammarico, purtroppo il cielo sempre nuvoloso non ci ha permesso di vedere l'aurora boreale; è da quando sono piccolo che la sogno ed è anche uno dei motivi per cui sono venuto, ci devo per forza ritornare!
dal sito della Rovaniemi 150 race





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