mercoledì 20 marzo 2019

Siamo Sapiens? Diritto all'acqua.

Il rapporto mondiale 2018 sullo sviluppo delle risorse idriche pubblicato dall'Unesco e dal programma UN Water delle Nazioni Unite ha fotografato una preoccupante situazione:
Cinque miliardi saranno le persone che nel 2050 non avranno un regolare "accesso all'acqua".

La fotografia attuale è la seguente:

2 miliardi di persone vivono in posti dove c'è carenza idrica.
3,6 miliardi di persone abitano in zone in cui almeno per un mese all'anno l'acqua scarseggia.
Le cifre sono destinate a salire visto che le previsioni danno un aumento della popolazione mondiale a 10,2 miliardi entro metà secolo.
Oggi utilizziamo circa 4600 km cubi di acqua all'anno così suddivisi:
70% agricoltura.
20% attività industriali.
10% consumi casalinghi.
Negli ultimi 100 anni la domanda è aumentata di 6 voltee ogni anno sale dell'1%.

Las Vegas consuma per i suoi divertimenti 1000 litri di acqua al giorno per abitante. 

Abbiamo speso miliardi per cercare acqua su Marte e milioni di persone continuano ogni anno a morire per mancanza d'acqua.

Paesi dove manca l'acqua

AFRICA
L'Africa subsahariana è la zona del mondo dove c'è la maggiorn carenza di acqua potabile e in particolare:
Angola.
Ciad.
Eritrea.
Etiopia.
Mozambico.
Niger.
Repubblica democratica del Congo.
Somalia.
Uganda.
in questi paesi meno del 50% della popolazione riesce ad avere un accesso a una fonte di acqua potabile sicura.
Nel Corno D'Africa e in tutta l'Africa orientale è afflitta anche da prolungati periodi di siccità.

ASIA e OCEANIA
Afghanistan.
Cambogia.
Myanmar.
Papua Nuova Guinea.
Yemen.
Tagikistan.
in questi paesi meno del 50% della popolazione riesce ad avere un accesso a una fonte di acqua potabile sicura.


CONSEGUENZE DELLA MANCANZA D'ACQUA
L'agricoltura diventa impraticabile perché la terra è la prima che soffre per la mancanza di acqua, il suolo diventa arido e improduttivo.

Le fonti non sicure (le uniche in certe zone) aggravano la salute delle persone. Aumenta il rischio di contrarre gravi malattie:
tubercolosi.
malaria.
AIDS.
malattie dell’infanzia.
malattie diarroiche.

infezioni respiratorie (con particolare riferimento alla polmonite).

Per raggiungere l'acqua potabile (che si trova lontano dai centri abitati) in alcune zone bisogna affrontare un cammino di 4-5 ore al giorno (di solito questo compito spetta a donne e ragazze).

ACCESSO ALL'ACQUA POTABILE NEL MONDO
L'accesso all'acqua potabile in alcune zone del mondo è un privilegio.
L'11% della popolazione mondiale (circa 768 milioni di persone) non riesce nemmeno il minimo d'acqua da una fonte sicura necessaria per la sopravvivenza.

DIRITTO ALL'ACQUA POTABILE
Il diritto all'acqua potabile è sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo.

COSA POSSIAMO FARE?
Si può fare molto!
Costruire pozzi d'acqua, predisporre impianti idrici per il trasporto dell'acqua potabile, ridurre gli sprechi.
Tutte soluzioni che possono migliorare le condizioni di vita nei Paesi più poveri del Mondo.


domenica 17 marzo 2019

#13Tapascione di Matteo Corbetta

Il Tapascione. Post 13 di Matteo Corbetta
La SEDUTA D'ALLENAMENTO
L'allenamento è l'aspetto più importante per ogni atleta, imprescindibile per ottenere dei risultati ma allo stesso tempo essenziale per evitare infortuni e/o incidenti. Gli allenamenti hanno degli Obiettivi: Uno Principale e altri Secondari. La capacità di ogni sportivo è quello di raggiungerli sempre e superarli per poi crearne di nuovi e più difficili.
PODISTA
La seduta d'allenamento è la ragion d'essere di ogni Podista...Vivono per allenarsi, si allenano per VIVERE, già perché non importa quanti impegni abbia un PODISTA ma lui ogni giorno riesce ad allenarsi (Sveglie proibitive alle 5 prima del lavoro, sgambata in pausa pranzo, uscite notturne con pile frontali dopo aver messo a letto i Figli e nei fine settimana da il meglio di sé). L'allenamento è studiato con meticolosa attenzione, nulla lasciato al caso, la tecnologia lo supporta e lui quindi è pronto a Velocità, Resistenza, Potenza Aerobica, Potenza Anaerobica Lattacida e Alattacida, VO2Max. Tutto trascritto prima e dopo la seduta con tanto di Aspetti Psicologici e di Fatica compresi.
TAPASCIONE:
Alla Parola Allenamento il Tapascione interpreta Allena-mento, gli unici movimenti sono quelli annessi alla masticazione, leggendarie sono le sue Cene di Bisontiana Memoria (Fantozzi e il suo Mercoledi di Coppa ha solo che da imparare). Le sue SEDUTE vanno intese nel vero senso della parola: rimanere seduto per il più lungo tempo possibile. Quando esce per "allenarsi" Lo fa solo per evitare di incombere nelle faccende domestiche e tra i mali preferisce abbandonare la casa per correre o nuotare un Po. Peccato che a fine SEDUTA lo si trova dentro a qualche Bar a fagocitare Pizzette e Salatini in Aperitivi Alcolici. Anche il più piccolo impegno è la motivazione giusta per evitare di allenarsi..
Oggi Vestito come un Minion
Sotto Il Monte 19km 
#Tapascione
#TapascioneVsPodista
#Running
#Allenamento
#Training
#Minion

domenica 10 marzo 2019

#12Tapascione di Matteo Corbetta

Il Tapascione. Post 12 di Matteo Corbetta
Le SCARPE
La corsa, a differenza di tante altre discipline, ha il vantaggio di non aver la necessità di un qualsivoglia equipaggiamento, se non che il giusto e corretto paio di scarpe che accompagna il corridore negli allenamenti e nelle gare.
PODISTA
Il PODISTA non possiede un paio di scarpe ma una collezione di calzature paragonabile alle diverse miscele dei pneumatici di F1: un paio per le gare su asfalto e uno per i boschi, quelle da bagnato e quelle chiodate da pista, le scarpe da trail in montagna a quelle super traspiranti o con ammortizzazione personalizzata. Insomma non c'è suolo che possa sorprendere il PODISTA. La durata delle scarpe non supera i pochi mesi perché al primo cenno di consumo o semplicemente poca elasticità decreta la fine della scarpa e l'acquisto di una nuova.
TAPASCIONE
Il Tapascione ha un SOLO paio di scarpe che viene utilizzato in tutti i contesti di corsa..e Paradossalmente non va mai bene...Quando le scarpe presentano i famosi "tacchetti" per non scivolare le corse sono su asfalto (una tortura x i piedi) e se bagnato il suo equilibrio diventa precario; quando invece la scarpa è liscia il terreno diventa quello boschivo e fangoso..Il comune denominatore è di Aver il Culo per terra!!! Il rapporto Scarpa e Tapascione è sentimentale, la scarpa non è solo uno strumento ma diventa un AMICO che vive tutte le disavventure del suo proprietario!! Il Tapascione quando deve cambiare paio di Scarpe (Dopo anni di utilizzo) si emoziona e si commuove come un infante che abbandona il proprio amico di giochi!!!
Cassano d'Adda 31km (Nota: 4° Ristoro è stato il migliore che abbia mai visto, li ringrazio per il Vino e Pane e Salame)
#Tapascione
#TapascioneVsPodista 
#Scarpe
#Running
#PaneESalame


domenica 3 marzo 2019

#11Tapascione di Matteo Corbetta

Il Tapascione. Post 11 di Matteo Corbetta
ASPETTO MENTALE
La Corsa rientra tra le attività sportive denominate Cicliche, caratteristica che rende la disciplina ripetitiva nel movimento e nelle sue azioni, qui troviamo sport come Ciclismo, Nuoto e Sci di Fondo. I giochi di squadra come Calcio, Pallavolo e Basket vengono definite invece Acicliche o di Situazione chiamate così perché appunto non esiste un'azione uguale all'altra.
L'aspetto Mentale negli Sport Ciclici è fondamentale, a volte più di quello fisico, quindi va allenato...Ma come affrontano questo aspetto Podista e Tapascione?
PODISTA
L'aspetto Mentale del podista si racchiude in una sola parola: ORGANIZZAZIONE.
Avere sotto controllo Sempre e Comunque tutta la corsa è l'unico modo per vivere serenamente la corsa, il sostegno di Apparecchi Tecnologici e la formulazione in tempo reale di calcoli empirici del passo di corsa tengono concentrato il podista. Ma è un'utopica visione perché l'imprevisto è sempre dietro l'angolo e se colpito, Il PODISTA non regge la situazione e crolla nella Scusite e/o al Ritiro.
TAPASCIONE
L'aspetto Mentale è l'unico aspetto che può far invidia al PODISTA perché durante la Corsa il Tapascione vive stati di Serenità e Libertà Mentale che sono paragonati ai Saggi Monaci Tibetani... La sua mente spazia dal Capire se ha parcheggiato rispettando il codice della Strada al cosa sarà servito al FENOMENALE pranzo della Domenica...Ogni tanto viene distratto dalla silhouette di qualche avvenente corritrice.... L'imprevisto?? Imprevisto è sinonimo di Tapascione...Quando non è ha uno se lo va a cercare...
P.s. È Aspetto Mentale Mangiare al Traguardo Hot Dog alle 10 !!!
Medolago 22 km
#Tapascione
#TapascioneVsPodista
#AspettoMentale
#HotDog


domenica 20 gennaio 2019

#10Tapascione di Matteo Corbetta

Il Tapascione. Post 10 di Matteo Corbetta
I COMPAGNI di CORSA
La corsa di per sé rientra tra gli sport Individuali ma come tutti ben sanno, avere uno o più compagni che condividono la fatica del percorso aiuta a vivere lo sforzo in modo differente.
PODISTA
Il Podista non corre da solo..Fa parte di un TEAM, oltre allo staff che lo assiste nel percorso, condivide allenamenti e gare insieme a persone di fiducia...Ognuno ha il suo ruolo: la LEPRE, il compagno che va in fuga nelle gare e durante gli allenamenti spinge il gruppo ad andare forte, il PERSONAL TRAINER, colui che nel gruppo controlla alimentazione e tipologia d'allenamento lui detta ritmi e intensità; il PASSISTA, lui non cambia mai velocità, il suo passo costante è utile nelle gare lunghe; il CHIMICO ha il compito di rifornire il gruppo di barrette energetiche e beveroni multivitaminici e MR SHOES il tuttologo di Scarpe, conosce e ha provato tutte le tipologie di Scarpe e condivide il suo sapere al Gruppo.. Quando tutti insieme corrono, vestiti con i medesimi indumenti, condividono le loro conoscenze sulla corsa a 360°, la loro forza si incrementa e sembrano un'armata inarrestabile.
Il TAPASCIONE
Spesso il Tapascione corre da solo perché chiunque corra con lui poco dopo si annoia e lo supera. A volte invece per pietà e spirito Samaritano qualcuno assiste il Tapascione...Si tratta di familiari che solo per senso fraterno cercano di distrarlo dalla fatica chiacchierando od osservando il paesaggio..Gli altri possibili compagni rientrano tra le categorie Over 70 anni, Cardiopatici, Soggetti con Protesi ad Anche o Ginocchia e Persone con Disturbi Alimentari e/o Psichici. Questa Armata Brancaleone corre chiacchierando su alti temi filosofici come Tette e Culi alternato a Maxi Cene o Pranzi alias MAN Vs FOOD..
Nessuno è vestito uguale all'altro e insieme sembrano i migranti che scappano dalla guerra!!
Ringrazio un Podista vero: Angelo Agostoni per la compagnia di oggi!!
20 km SABBIO 
P.s. SBRONZI DI BRANZI
#Tapascione
#TapascioneVsPodista
#CompagniDiCorsa


lunedì 14 gennaio 2019

Correre per 900 giorni tra Ushuaia e Alaska per supportare la lingua dei segni

https://www.infobae.com/sociedad/2019/01/02/correra-durante-900-dias-entre-ushuaia-y-alaska-para-apoyar-el-lenguaje-de-senas

La festa di fine anno del corridore argentino di ultra-maratona Juan Pablo Savonitti è durata non più di due ore dopo il brindisi di mezzanotte. Andò a dormire presto perché doveva prepararsi, concentrarsi, concentrarsi sul giorno successivo. È che mentre la maggior parte riposava nelle prime ore del 2019, per lui non c'era vacanza. Ieri è stato il primo dei quasi 900 giorni che ti aspettano in un incredibile viaggio: raggiungi a piedi le città di Ushuaia, in Argentina e Bahía de Prudoe, in Alaska.
L'idea alla base di due motivi: in primo luogo l'epopea volontà dell'atleta, ispirati da Sean Conway, un atleta London UK che ha attraversato corsa, nuoto e ciclismo; e d'altra parte, uno scopo solidale. Con questo viaggio chiama per raccogliere fondi che andranno poi alla Federazione Mondiale dei Non Udenti. La sua bandiera è il supporto della lingua dei segni per favorire l'inclusione e l'integrazione delle persone sorde.
Il viaggiatore ha lasciato il primo giorno del 2019, alle 11, dal Paseo de las Rosas. Il primo obiettivo era raggiungere Villa Marina, a 61 chilometri da dove era partita. La circolazione per lo più sulla rotta 40 attraverserà il paese. Nel Paso de Jama, si collegherà con il Cile. Da lì, la strada Panamericana ti porterà attraverso Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua, El Salvador, Honduras, Guatemala, Messico, Stati Uniti e Canada. Aspettatevi di arrivare tra due anni e mezzo. Hai fiducia nel realizzarlo. È abituato ad affrontare lunghe distanze.
Savonitti ha 36 anni e fin dall'infanzia è legato allo sport. "Da bambino giocavo a basket, a pallavolo, a karate e, tra i 16 ei 18 anni, facevo anche atletica leggera, la mia disciplina era a 400 metri", ha detto a Infobae.
Con l'ultramarathon che ha iniziato a collegarsi a metà 2016, quando un collaboratore all'epoca era impiegato in una compagnia di computer, gli ha parlato di una carriera di 100K su una montagna che poteva essere vista dal suo ufficio a Sofia, in Bulgaria. Questo discorso è stato dato due giorni prima della competizione, che non ha impedito ai rummages argentini di partecipare. L'esperienza lo ha affascinato e da allora corre due gare al mese, quasi tutte in Europa.
A causa della crisi che ha colpito il paese nel 2001, Savonitti ha vissuto all'estero per 17 anni. Divenne un globetrotter. Ha viaggiato sul Globe come impiegato in crociera (ha lavorato sei mesi a bordo e ha riposato due mesi a terra). Ha vissuto in Francia, Italia, Svizzera, Regno Unito e Russia. "Onestamente non so come dire dove vivo", riconosce oggi.
La mappa del percorso dell'incrocio segna 35000 km. Sarà un'avventura intensa e avrai diverse deviazioni "per conoscere i luoghi turistici" che ti attraggono, come "Machu Picchu, il deserto di Atacama, il Parco Nazionale di Yellowstone e la costa californiana". I tuoi progressi possono essere osservati sul sito Web, con monitoraggio in tempo reale tramite un GPS che viene aggiornato ogni due minuti e mezzo.
Il paese accompagnerà Urbano Cardozo un catamarqueño 79, che spesso fanno i corridori avventurieri di supporto, come Rodolfo Rossi, che correva nel 2015 da La Quiaca a Ushuaia dopo la morte di sua moglie. Poi si andrà da solo "un carrello" che legata in vita e che portano "vestiti, cibo, dormendo in tenda e tutta l'attrezzatura necessaria."
"Ho in programma di percorrere circa 50 km al giorno, idealmente per iniziare la mattina presto, fare 20, 25 km e poi riposare, fare una pausa, mangiare qualcosa, magari fare un pisolino e poi continuare per altri 25km, ha spiegato. , indicando anche che cercherà di non circolare di notte.
"Questo progetto non chiamo gare perché non gareggio con nessuno", ha detto Savonitti. Lo definisce "una spedizione che persegue una causa di solidarietà", per la quale verranno proposti piccoli obiettivi. Credi che sia meglio andare tutti i giorni. "La chiave è la pazienza", ha detto.
Sebbene tenti di pianificare e prevenire ogni passaggio, sa che potrebbero verificarsi eventi imprevisti. "Sono consapevole di poter affrontare situazioni di rischio", ha affermato. Sa anche che per questa avventura gli mancheranno gli eventi familiari, i compleanni, le feste di fine anno. "Fa parte del gioco che ho deciso di giocare", finì il discorso prima di iniziare una corsa in un allenamento precedente.

domenica 6 gennaio 2019

#9Tapascione di Matteo Corbetta

Il Tapascione. Post 09 di Matteo Corbetta
La MEZZA MARATONA
La mezza maratona è una delle classiche competizioni che chi si approccia alla corsa usa come primo banco di prova per verificare il suo grado di allenamento e stato psicofisico.
PODISTA
E' il suo regno. La sfida e la competizione sono il suo pane. Fissa sul calendario con mille cerchi la data della corsa e i giorni precedenti le diverse sedute di allenamento: Corti, Ripetute, Fartlek, Lunghi, Uscite in montagna per aumentare i globuli rossi.. Alimentazione Equilibrata ma soprattutto rifinitura lungo il percorso che si dovrà affrontare... Si presenta 3 ore prima del via, guarda i suoi rivali con sdegno e superiorità..1 ora di avviamento motorio con molleggi andature e attivazione muscolare. L'equipe al seguito posizionata lungo il percorso e un membro in bici che lo accompagna ad ogni passo.. Altri pronti per passare un abito in caso di freddo o recuperarlo in caso di caldo. Al Via è in prima Fila perché nei primi chilometri la MASSA fa perdere tempo prezioso. E poi via fino al traguardo sperando in nessun inconveniente..Se accade..Una sola parola RITIRO già perché un risultato scarso fa male all'anima del podista invece il Ritiro si nasconde dietro alla "Scusite".
TAPASCIONE
Sì presenta al via giusto in tempo per la partenza . l'allenamento è Zero, il percorso lo vede lì, su una cartina della Guerra 15-18 piena di variazioni, consegna la borsa con il cambio e viene investito da un forte odore di Visvapor e Arnica. Al via si nasconde dietro al gruppo per vergogna ma allo stesso tempo guarda la Silouette degli altri corridori e conta quanti potrebbero essere messi peggio di lui. VIA si parte e dopo un chilometro è già solo con l'ambulanza che chiude la gara... Ogni chilometro è segnato come se fosse una VIA CRUCIS..Per fortuna ai ristori c'è poca gente (Sono tutti avanti!!) Sì permette di fare 4 chiacchiere facendo Zig Zag tra i bicchieri buttati a terra dai Podisti...Il Tapascione NO!! Piuttosto esce dal percorso per trovare un Cestino. Per questo riceve Standing Ovation dalle Nonne a Bordo pista!!! Il Calvario termina dopo 21 km e 2 Ore e 8 minuti. 
Il Tapascione è FINISHER!!
#Tapascione
#MezzaSulBrembo
#TapascioneVsPodista
#Morto